Dall'età di 14 anni, Sue Riddell era abituata a sottoporsi a
quattro lampade abbronzanti a settimana e a esporsi continuamente ai
raggi solari, con vere e proprie 'maratone' della tintarella soprattutto
nei week end. Il tutto utilizzando poca crema solare e mai sulle
orecchie. Risultato: ha ricevuto una diagnosi di melanoma al secondo
stadio, che le ha fatto perdere l'intero padiglione auricolare.

La storia della sessantenne Sue, riportata dal Daily Mail
online, è simile a quella di tante altre persone convinte che il cancro
della pelle non sia un rischio concreto legato all'abbronzatura:
«semplicemente pensavo che non avrei mai avuto un tumore - confessa la
donna, di Harborne, vicino Birmingham - sono stata ovunque in vacanza:
Spagna, Portogallo, Grecia, Maldive, Australia, sempre godendomi il sole
ed essendo la prima ad arrivare in spiaggia e l'ultima ad andarsene».
Ad
'aggravare' la situazione, il fatto che Sue è un'infermiera e dovrebbe
quindi conoscere bene i rischi dei bagni di sole selvaggi. È stata
invece una sua collega a notare una strana macchia sul suo orecchio e a
consigliarle di andare dal medico. Che le ha dato la brutta diagnosi:
melanoma. Ora Sue, dopo aver subito l'operazione di amputazione
dell'orecchio, sta bene ma deve sottoporsi a continui controlli per
evitare che il tumore riappaia o si diffonda in altre parti del corpo.