Visualizzazione post con etichetta malore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta malore. Mostra tutti i post

lunedì 27 maggio 2013

LA SUA RAGAZZA MUORE MA LUI LA SPOSA COMUNQUE

Sognava di sposarsi era tutto pronto, purtroppo è morta a seguito di un incidente d’auto.
Sarinya Kamsook, 29 anni, aveva tanto sognato di sposarsi con il suo ragazzo, Chadil Deffy di 28 anni, ma non era riuscita a farlo.
Il fidanzato però ha voluto farle il regalo più bello che tanto desiderava e decideva di sposarla comunque dopo quattro giorni che era morta per le conseguenze dell’incidente.
GUARDA IL VIDEO

sabato 17 novembre 2012

INVECCHIA DI 50 ANNI IN POCHI GIORNI

Una giovane ragazza vietnamita è rimasta vittima di una strana malattia che la fa fatta invecchiare di 50 anni in pochi giorni. Nguyen Thi Phuong, oggi 26enne, dimostra almeno 50 anni i più, con la pelle che si è rammollita e raggrinzita, riempiendosi di rughe, e le cartilagini ingrossate.
nguyen-thi-phuong_thumb1
I medici brancolano nel buio, senza riuscire ad individuare con certezza le cause di questo “invecchiamento precoce”. L’ipotesi più accreditata è che l’effetto sia la combinazione di un’allergia al pesce e di un tentativo di cura effettuato con la “medicina tradizionale”, che però ha aggravato la situazione.
Il marito della donna, intervistato dai giornalisti, non ha voluto fornire molti dettagli:"Non è facile parlare dei propri affari coniugali. Basta semplicemente capire che l'amo ancora molto."

domenica 21 ottobre 2012

DUKE: IL CANE-EROE SALVA UNA BIMBA DI NOVE MESI

Vi sembrerà incredibile, eppure è tutto vero: se non fosse stato per l’intervento del cane, probabilmente, questa neonata ci avrebbe rimesso la vita. Per seguire la vicenda, ci spostiamo in quel di Portland, una città che si trova nello stato dell’Oregon, negli Stati Uniti: improvvisamente, una neonata ha smesso di respirare, nella notte della scorsa domenica, e Duke, un cane randagio che la famiglia ha adottato circa sei anni fa, se ne è accorto.
Così, il cane è intervenuto irrompendo in fretta e furia nella camera dei due suoi padroni: ha iniziato ad abbaiare forte, in modo che loro si svegliassero. La famiglia Brousseau si è subito preoccupata di scoprire cosa fosse accaduto, e sono andati a verificare in camera della piccola Harper, la figlia di sole 9 settimane, e si sono accorti che non respirava.

I due hanno subito chiamato i soccorsi, che sono prontamente intervenuti per rianimare la piccola. Secondo quanto dichiarato da Jenna Brousseau, se non fosse stato per Duke che si è spaventato in quel modo, i due non si sarebbero mai svegliati, e la piccola Harper, a quest’ora, non ci sarebbe più. La storia è stata poi resa pubblica proprio per spingere altre famiglie ad adottare un randagio, che può sempre risultare utile.
Guarda il video:

sabato 13 ottobre 2012

FRATE FRANCESCANO PRENDE A BASTONATE UNA MENDICANTE

I frati francescani sono noti a tutti per seguire la filosofia di S. Francesco, secondo la quale l’uomo si dovrebbe letteralmente spogliare di tutti i suoi beni materiali per fare il mendicante e quindi usufruire di cosa riesce a procurarsi con l’aiuto del prossimo e di Dio. Ma a quanto pare, qualcuno questa interessante teoria ormai neanche la prende più in considerazione: la vicenda che stiamo per raccontarvi è veramente assurda. 


Ci spostiamo in Sardegna, precisamente a Cagliari: protagonista di questo atto insulso e senza alcuna logica è un frate che fa parte dell’Ordine dei frati francescani dei Minimi, che a quanto pare si sarebbe innervosito un pò troppo per la presenza di una mendicante nei pressi della chiesa di San Francesco da Paola: questa, stava semplicemente chiedendo l’elemosina seduta sui gradini.
L’uomo, senza pensarci due volte, avrebbe iniziato a prendere a bastonate l’anziana signora mendicante, con una violenza inaudita, colpendola alle gambe, ed avrebbe quindi buttato via il cartello nel quale la poveretta aveva scritto che non poteva mangiare per mancanza di denaro. La donna che è stata cacciata dalla chiesa si chiama Giuliana P., ha 64 anni e risiede a Barisardo.

lunedì 2 luglio 2012

TOPO MORTO NELLE PATATINE

Le patatine, perfetto accompagnamento per un aperitivo rinfrescante . Una tira l'altra. Devono averlo pensato anche i due fidanzatini di Spinea (in provincia di Venezia) che, per concedersi un momento di relax insieme, hanno deciso di sgranocchiarsi delle gustose patatine. Un pensiero durato giusto il tempo di qualche boccone, però, perché poi, infilata nuovamente la mano nel pacchetto per mangiarne ancora qualcuna, ecco la nauseante e scioccante scoperta: in fondo al sacchetto di patatine c'era un topo morto di circa 5 centimetri, praticamente mummificato.

IL MALORE - Il fatto è successo a Fornase, frazione di Spinea: la protagonista è C.B., 20 anni, che giusto una settimana fa aveva acquistato il sacchetto incriminato nel supermercato del quartiere, quello in cui è solita fare la spesa. Non ha nemmeno avuto il tempo di rendersi conto di quanto accaduto, perché è stata subito sopraffatta da una sensazione di nausea: scaraventato il sacchetto a terra, ha iniziato a urlare, poi è svenuta, colta da un malore.


Il fidanzato, L.V., è allora subito intervenuto, l'ha caricata in auto e accompagnata all'ospedale di Mirano, dove gli operatori hanno consigliato una cura antibiotica. Entrambi dovranno comunque sottoporsi ad ulteriori accertamenti, per escludere qualsiasi complicazione e ipotesi di intossicazione, visto che, prima della nauseante scoperta, avevano sgranocchiato il contenuto di mezzo pacchetto.

AZIENDA DENUNCIATA - Accompagnata dal padre, la ragazza si è poi recata dai carabinieri di Spinea a sporgere denucia per lesioni colpose contro l'azienda che confeziona le patatine, con sede a Galliera Veneta (Padova). I militari hanno subito inoltrato la richiesta di ispezione ai colleghi del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità, i quali dovranno stabilire se si sia trattato o meno di un incidente "isolato" e se gli impianti padovani rispettino tutte le norme di sicurezza igienico-sanitaria.

sabato 5 maggio 2012

DOPO 125 ANNI SVELATA LA RICETTA DELLA COCA COLA

Avete presente quella voglia di bere Coca Cola che vi prende ogni tanto? Il desiderio della bevanda sarebbe dato dal fluido estratto dalla pianta di Cocaina.
Gli ingredienti della Coca Cola, creata dal farmacista John Pemberton nel 1886, sono sempre stati un mistero. Tuttavia il sito Thisamericanlife rivendica di avere scoperto una lista in una fotografia a fianco di un articolo di giornale che fornisce gli ingredienti e le esatte quantità per preparare la bevanda.

L’edizione dell’8 febbraio 1979 dell’Atlanta Journal-Constitution presenta una foto di una persona che tiene aperto un libro con una ricetta che sarebbe la riproduzione esatta di quella di Pemberton. La ricetta conterrebbe le quantità esatte di tutti i differenti liquidi necessari per l’ingrediente segreto

domenica 29 aprile 2012

ARRIVA IL "GRATTA E DIVORZIA"

Lunghi litigi in tribunale e code interminabili davanti agli sportelli degli uffici pubblici: quando finisce un amore si va incontro a una serie infinita di complicazioni burocratiche. Per snellire le pratiche per la separazione in Messico arriva il "Gratta e divorzia". L'idea è venuta a un gruppo di avvocati che ha creato un sito internet per formulare la richiesta di separazione. Basta acquistare in un supermercato la carta di servizi, grattare, introdurre il codice sulla pagina web e poi inserire tutti i dati dei due coniugi che vogliono lasciarsi. Il gioco è presto fatto grazie alla legge messicana che nel 2008 ha introdotto il divorzio express.

"E' un inferno orientarsi tra tutte le pratiche per il divorzio e noi con questo servizio che ha prezzi contenuti vogliamo aiutare la gente fare tutto senza traumi. Il fatto di non vedere il coniuge al momento del divorzio per molti è un sollievo" dice uno degli avvocati che ha creato il sistema
A Città del Messico la metà dei matrimoni finisce in divorzio entro i primi due anni e gli uffici devono far fronte a 82mila pratiche per la separazione all'anno. Un lavoro enorme che attraverso internet può essere reso più semplice a patto che non ci siano figli di mezzo o contese sui beni.

giovedì 26 aprile 2012

I PEGGIORI TATUAGGI

L' UOMO CON L' ALLUCE AL POSTO DEL POLLICE

I chirurghi non hanno potuto salvare il pollice tagliato di James Byrne, quando è stato ricoverato in ospedale lo scorso dicembre. Così il chirurgo Umraz Khan ha avuto l'idea di rimuovere il suo alluce dal suo piede sinistro e collegarlo al pollice tagliato. Hanno provato di tutto per salvarlo, anche con le sanguisughe. Ma senza successo.

"Il dottor Khan mi ha detto: 'Avrai un pollice, anche se dovrò prenderlo dal tuo piede.' Ho pensato che stesse scherzando, ma lui era serio e nove mesi dopo, eccolo.

"L'estetica non mi preoccupa. Io sono solo contento che funzioni. Il mio lavoro sarebbe stato distrutto senza l'uso della mia mano perché non sarei riuscito piu a prendere un mattone senza un pollice, ma ora potrò tornare al lavoro in pochi mesi. Non ho mai pensato che avrebbe funzionato, ma l'équipe chirurgica e le infermiere hanno fatto un lavoro fantastico e la cura è stata incredibile".

L'intervento è stato fatto all'ospedale Bristol Frenchay, che ha una reputazione a livello mondiale per

mercoledì 18 aprile 2012

LA RAGAZZA CHE NON ESISTE

Aimee Rayner-Okiness è una giovane ragazza inglese, che ha quattordici anni e ufficialmente non esiste.
LA STORIA – La giovane ragazza è nata prematuramente in Spagna, durante un viaggio di lavoro dei suoi genitori. L’ospedale iberico avrebbe dovuto avviare le pratiche burocratiche, che avvengono ogni volta c’è una nascita, ma qualcosa è andato storto.

LA RAGAZZA INESISTENTE - Non essendo registrata in nessun ufficio pubblico, e dunque in mancanza del certificato di nascita, la ragazza…non esiste! Non può essere provata dunque la sua esistenza in assenza di documenti ufficiali. Per questo errore burocratico Aimee ha una vita complicata: non può avere un passaporto, una tessera per andare al cinema, non può aprire un conto in banca ne può essere abbonata ad una rivista.
I GENITORI – Steve e Claire da quattordici anni tentano di risolvere la questione dell’”esistenza” della figlia. Tornati varie volta in Spagna, le autorità spagnole si sono sempre rifiutate di rilasciare il certificato. L”ospedale di nascita è stato poi sostituito con uno nuovo e rinnovato tutto lo staff medico. Per questo motivo i genitori di Aimee nel Regno Unito non possono nemmeno ricevere l’assegno familiare che gli spetta di diritto. Per risolvere il problema i coniugi sono arrivati fino al Ministero degi Esteri, ma senza risultati, anche se il prossimo obiettivo sembra essere quello di scrivere al presidente spagnolo Josè Zapatero.

domenica 15 aprile 2012

DROGATA DI SOLE E LAMPADE: PERDE ORECCHIO

Dall'età di 14 anni, Sue Riddell era abituata a sottoporsi a quattro lampade abbronzanti a settimana e a esporsi continuamente ai raggi solari, con vere e proprie 'maratone' della tintarella soprattutto nei week end. Il tutto utilizzando poca crema solare e mai sulle orecchie. Risultato: ha ricevuto una diagnosi di melanoma al secondo stadio, che le ha fatto perdere l'intero padiglione auricolare.

La storia della sessantenne Sue, riportata dal Daily Mail online, è simile a quella di tante altre persone convinte che il cancro della pelle non sia un rischio concreto legato all'abbronzatura: «semplicemente pensavo che non avrei mai avuto un tumore - confessa la donna, di Harborne, vicino Birmingham - sono stata ovunque in vacanza: Spagna, Portogallo, Grecia, Maldive, Australia, sempre godendomi il sole ed essendo la prima ad arrivare in spiaggia e l'ultima ad andarsene».
Ad 'aggravare' la situazione, il fatto che Sue è un'infermiera e dovrebbe quindi conoscere bene i rischi dei bagni di sole selvaggi. È stata invece una sua collega a notare una strana macchia sul suo orecchio e a consigliarle di andare dal medico. Che le ha dato la brutta diagnosi: melanoma. Ora Sue, dopo aver subito l'operazione di amputazione dell'orecchio, sta bene ma deve sottoporsi a continui controlli per evitare che il tumore riappaia o si diffonda in altre parti del corpo. 

sabato 14 aprile 2012

HA PAURA DEI BOTTONI

Louisa Francis è una donna britannica affetta da koumpounophobia, ossia ha una grande paura dei bottoni. Ogni volta che ne vede uno va nel panico e quando se lo trova nelle vicinanze è costretta a scappare via.
La donna, 30 anni, originaria di Newcastle-upon-Tyne, ha spiegato al Daily Mail che la sua strana fobia è nata quando aveva 7 anni, dopo aver partecipato ad un gioco nel quale si utilizzavano dei bottoni, che l’aveva terrorizzata talmente tanto da lasciarle questo trauma indelebile. 

Da allora ogni volta che vede un bottone non può far altro che fuggire, come ha raccontato al quotidiano britannico.“Il peggior incidente è stato con una cassiera che indossava un cardigan e un braccialetto fatto di bottoni. Ogni volta che passava la mia merce in cassa, il braccialetto si avvicinava verso di me e non riuscivo a mantenere la calma. Tutti mi guardavano, sono andata nel panico e sono scappata via lasciando la mia spesa lì.”
La sua paura è talmente irrazionale che se per sbaglio tocca un bottone è costretta a strofinarsi ossessivamente le dita per eliminare la fibra dei bottoni dalla pelle. Louisa è pienamente consapevole e cosciente del suo problema e per questo ha deciso di intraprendere una terapia psicologica per liberarsene una volta per tutte e per poi aiutare chi vive la sua stessa condizione.

venerdì 13 aprile 2012

CHIAMANO LA FIGLIA FACEBOOK

Hanno chiamato la figlia Facebook. Fan accaniti del social network di Marck Zuckerberg? Può darsi, ma il vero motivo per cui un egiziano ventenne ha deciso di chiamare così la figlia, è per il ruolo importante che Facebook ha avuto nella rivoluzione egiziana che ha posto fine al regime di Mubarak. La bambina si chiamerà Facebook Jamal Ibrahim e la notizia di questo curioso battesimo è stata riportata anche da uno dei quotidiani più letti d'Egitto, Al-Ahram. 


E' sintomatico che mentre i genitori dei ragazzi dell'opulento occidente tentino di proibire ai propri figli l'uso eccessivo o di usarlo del tutto, per quelli del nord Africa Facebook invece sia visto come una possibilità enorme di libertà. Noi ci preoccupiamo che messaggi e contenuti scabrosi arrivino ai nostri ragazzi, ci scandalizziamo di gruppi presenti su Facebook che inneggiano alla violenza o al

martedì 3 aprile 2012

CHIRURGO INIETTA CEMENTO NEI GLUTEI

Oneal Ron Morris, la falsa dottoressa
Voleva fare la ballerina in un night club e pensava di non avere le "curve giuste". Così si è rivolta a un chirurgo estetico, ma cercandolo rigorosamente low cost. Una falsa dottoressa, in realtà un uomo che si spaccia per donna-medico, senza essere né l'una né l'altro, le ha iniettato un mix di cemento, olio minerale e sigillante usato per i ripristinare pneumatici. È l'incredibile storia di riportata dal The Huffington Post. Oneal Ron Morris, 30 anni, il/la falso medico, è stato arrestato. La polizia lo ha cercato per più di un anno. È accusato di pratica medica indebita e di aver causato ferite corporee. Aveva già provato la cura su se stesso. Il nome della sua vittima non è stato reso noto in base alle norme sulla privacy.
A consigliare la giovane vittima un'amica. Il trattamento è costato 700 dollari e tanto dolore, oltre che danni fisici notevoli. Come quelli riportati dallo stesso dottore. Nelle foto difuse dalla polizia lo si vede bene: un corpo esile, mostruosamente deforme lungo i fianchi.
La vittima è  stata sottoposta ad interventi chirurgici e si sta pian piano mettendo in forma. Gli investigatori ritengono che ci siano almeno altre 6 vittime del falso chirurgo, che però non hanno il coraggio di farsi avanti e denunciare il calvario che hanno subito.
Fonte:  http://www.leggo.it/archivio.php?id=149833