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domenica 21 ottobre 2012

DUKE: IL CANE-EROE SALVA UNA BIMBA DI NOVE MESI

Vi sembrerà incredibile, eppure è tutto vero: se non fosse stato per l’intervento del cane, probabilmente, questa neonata ci avrebbe rimesso la vita. Per seguire la vicenda, ci spostiamo in quel di Portland, una città che si trova nello stato dell’Oregon, negli Stati Uniti: improvvisamente, una neonata ha smesso di respirare, nella notte della scorsa domenica, e Duke, un cane randagio che la famiglia ha adottato circa sei anni fa, se ne è accorto.
Così, il cane è intervenuto irrompendo in fretta e furia nella camera dei due suoi padroni: ha iniziato ad abbaiare forte, in modo che loro si svegliassero. La famiglia Brousseau si è subito preoccupata di scoprire cosa fosse accaduto, e sono andati a verificare in camera della piccola Harper, la figlia di sole 9 settimane, e si sono accorti che non respirava.

I due hanno subito chiamato i soccorsi, che sono prontamente intervenuti per rianimare la piccola. Secondo quanto dichiarato da Jenna Brousseau, se non fosse stato per Duke che si è spaventato in quel modo, i due non si sarebbero mai svegliati, e la piccola Harper, a quest’ora, non ci sarebbe più. La storia è stata poi resa pubblica proprio per spingere altre famiglie ad adottare un randagio, che può sempre risultare utile.
Guarda il video:

lunedì 4 giugno 2012

OBESA A 18 MESI

PECHINO – I genitori di Dan Dan sono disperati: la loro bambina a 18 mesi pesa circa 19 chili. Così piccola e già obesa, la bambina è stata portata in giro per ospedali e specialisti per cercare di risolvere un problema che già adesso le rende la vita difficile: Dan Dan infatti non riesce a camminare per via dei chili di troppo.
Ma a quanto pare nessuno ancora è riuscito a trovare una giusta cura. La mamma non demorde e racconta alla stampa l’appetito eccezionale della figlia: “Ogni giorno mangia un grosso piatto di riso e beve moltissima acqua”. Un appetito però che nessuno al momento riesce ad arrestare.

lunedì 21 maggio 2012

LA BAMBINA CHE ZITTI' IL MONDO PER 6 MINUTI: IL VIDEO

All'età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare di Lord Tennyson, fondò l'Environmental Children's Organization (ECO), un gruppo di bambini interessato a sensibilizzare i propri coetanei verso le problematiche ambientali. Nel 1992, all'età di 12 anni, Cullis-Suzuki raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro. Con i membri del gruppo Michelle Quigg, Vanessa Suttie e Morgan Geisler, la Cullis-Suzuki con un appassionato discorso presenta le questioni ambientali dal punto di vista dei giovani, è stata poi applaudita dai delegati. Il video è diventato una sorta di messaggio virale, popolarmente conosciuto come "La ragazzina che zittì il Mondo per 6 minuti"[1]. Nel 1993 fu insignita del Global 500 Roll of Honour dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. Nel 1993 ha pubblicato un libro per famiglie "Tell the World", di 32 pagine, riguardante la salvaguardia ambientale.

Dopo aver frequentato l'Università di Yale, la Cullis-Suzuki ha trascorso due anni viaggiando per il mondo. Nel 2002 è stata co-conduttrice della trasmissione televisiva per bambini Suzuki's Nature Quest, andata in onda su Discovery Channel. Nello stesso anno contribuì alla promozione di The Skyfish Project, un think tank presente su Internet, e promosse al Summit Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, in qualità di membro della commissione consultiva speciale di Kofi Annan ed insieme agli altri membri del progetto Skyfish, un documento chiamato Recognition of Responsibility, ovvero "Riconoscimento di Responsabilitá". Il progetto Skyfish è stato sciolto nel 2004, quando Cullis-Suzuky riprese gli studi universitari iscrivendosi ad un corso di laurea in Etnobotanica alla University of Victoria sotto la guida di Nancy Turner.

giovedì 26 aprile 2012

NATA SENZA MANI, VINCE CONCORSO DI CALLIGRAFIA

Annie Clark, una graziosa bimba di sette anni, è nata senza mani. È però dotata di talento e di una grande forza di carattere: elementi che le hanno permesso di vincere un concorso nazionale di calligrafia, e di commuovere l’America.

Mercoledì le è stato consegnato il trofeo Nicholas Maxim per bimbi con disabilità, indetto con una dotazione di mille dollari da una casa editrice. Annie vive a Pittsburgh, in Pennsylvania, ed «è sempre stata molto, molto auto sufficiente», ha detto Pittsburgh Post-Gazette suo padre Tom, aggiungendo che la piccola «è capace di andare in bicicletta, di nuotare, di usare il suo iPod o di aprire una bibita in lattina». E naturalmente sa anche vestirsi e mangiare da sola, cosa che aiuta non poco la sua famiglia, considerato soprattutto che si tratta di una famiglia molto numerosa.. Annie è

mercoledì 18 aprile 2012

LA BAMBINA SENZA SANGUE

In Gran Bretagna l'hanno già soprannominata la bambina 'fantasma' o  'senza sangue'. Si tratta di Olivia Norton, nata con così poca emoglobina nel sangue da non poter essere considerato tale.
La mamma, Louise Berman, rimase scioccata nel vedere la sua bimba talmente pallida da sembrare defunta. I medici le diedero poche ore di vita, ma provarono a farle delle trasfusioni di sangue e questa tecnica salvò la vita alla piccola Olivia, che riprese colorito subito dopo le trasfusioni. Con 3 di emoglobina, quando il valore minimo è 18, la piccola è diventato un rarissimo caso medico, tanto da entrare nei testi con il suo particolare caso. Il problema di Olivia iniziò prima ancora del parto, quando la piccola perdeva sangue senza che i medici se ne accorgessero.

A salvarla fu la madre, che si recò in ospedale quando non sentiva più movimenti nel suo grembo. Poi il parto cesareo e le trasfusioni che hanno salvato la piccola Olivia. A raccontarne la storia è il Daily Mail, nella sua versione on-line.

LA RAGAZZA CHE NON ESISTE

Aimee Rayner-Okiness è una giovane ragazza inglese, che ha quattordici anni e ufficialmente non esiste.
LA STORIA – La giovane ragazza è nata prematuramente in Spagna, durante un viaggio di lavoro dei suoi genitori. L’ospedale iberico avrebbe dovuto avviare le pratiche burocratiche, che avvengono ogni volta c’è una nascita, ma qualcosa è andato storto.

LA RAGAZZA INESISTENTE - Non essendo registrata in nessun ufficio pubblico, e dunque in mancanza del certificato di nascita, la ragazza…non esiste! Non può essere provata dunque la sua esistenza in assenza di documenti ufficiali. Per questo errore burocratico Aimee ha una vita complicata: non può avere un passaporto, una tessera per andare al cinema, non può aprire un conto in banca ne può essere abbonata ad una rivista.
I GENITORI – Steve e Claire da quattordici anni tentano di risolvere la questione dell’”esistenza” della figlia. Tornati varie volta in Spagna, le autorità spagnole si sono sempre rifiutate di rilasciare il certificato. L”ospedale di nascita è stato poi sostituito con uno nuovo e rinnovato tutto lo staff medico. Per questo motivo i genitori di Aimee nel Regno Unito non possono nemmeno ricevere l’assegno familiare che gli spetta di diritto. Per risolvere il problema i coniugi sono arrivati fino al Ministero degi Esteri, ma senza risultati, anche se il prossimo obiettivo sembra essere quello di scrivere al presidente spagnolo Josè Zapatero.

domenica 1 aprile 2012

FOLGORATA DA... TWITTER


In Italia continua ad essere vivo il dibattito sul fatto che i social network siano pericolosi o meno. La risposta sembrerebbe essere decisamente sì, a vedere la storia di Maria Barbu, ragazza 17enne di Brasov, in Romania.
La ragazza, vera “maniaca” dei social network, aveva pensato bene di portarsi il portatile in vasca da bagno, per continuare a “twitterare” anche nella vasca. Un idea ben poco sicura: acqua ed elettricità non vanno d’accordo (una cosa che spesso qualcuno tende a dimenticare…). E soprattutto, è stata una pessima idea quella di decidere di attaccare l’alimentatore quando la batteria del portatile era prossima a scaricarsi: appena Maria ha toccato la presa della corrente con le mani bagnate, è rimasta fulminata.