Il mondo finirà il 21 dicembre?
Forse non lo sapete, ma sono davvero migliaia le persone che ogni
giorno cercano questa frase sui motori di ricerca, in cerca di risposte e
di possibili profezie che possano in un modo o nell’altro “posticipare”
quella dei Maya. E, come sappiamo, nel corso dell’ultimo periodo si è
pronunciato perfino il Vaticano, per dire che quella sulla fine del mondo del 21 dicembre 2012 è solo una leggenda metropolitana, e che non avverrà nulla.
Anche oggi ci divertiamo a leggere quali sono le notizie che riguardano la presunta fine del mondo, così come professato dai Maya. Il 21 dicembre 2012
infatti, ovvero tra sei giorni, dovrebbe finire il mondo. C’è chi ci
crede e chi no, e chi dice di non crederci ma controlla lo stesso su
internet, per sapere quali sono le ultime notizie e per rassicurarsi che
non accadrà nulla.
Oggi, per tutti i credenti, arriva una notizia
importante, perché ad annunciare la “bufala” della fine del mondo del 21
dicembre, è il Vaticano. La rassicurante spiegazione, sulla prima pagina dell’Osservatore romano, è dell’astronomo gesuita Josè Funes. Vi riportiamo di seguito uno stralcio della spiegazione...
Funes
nell’articolo si spiega che l’apocalisse non è dietro l’angolo, come
dice la famosa predizione e che è meglio smettere di preoccuparsi per le
“pseudoprofezie”. Il gesuita (e astronomo) si è cimentato nell’analisi
delle teorie cosmologiche sul futuro dell’universo, sia quelle che
postulano una «conclusione unica, che quelle che ipotizzano piuttosto
dei ‘multi-ends’». L’articolo, sull’Osservatore romano, è intitolato «La fine che non verrà (almeno per ora)»,
con occhiello «tra pseudoprofezie, scienza e fede». Il giornale
vaticano dedica alla fine del mondo anche un pezzo nelle
