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mercoledì 18 luglio 2012

IN ARRIVO IL VACCINO GENETICO PER SMETTERE DI FUMARE

Un gruppo di ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York, negli USA, ha ideato e sperimentato un vaccino in grado di eliminare il vizio del fumo, prima ancora che nasca e che renda il cervello dipendente dalla nicotina. Questo è possibile impedendo alla nicotina di raggiungere il cervello, in modo tale da non innescare alcuna reazione.
Esistono già alcuni vaccini, che contengono alcuni anticorpi in grado di distruggere la sostanza incriminata, ma hanno una durata breve ed occorre ripetere l’iniezione dopo poco tempo. Realizzare, quindi, un vaccino efficace in grado di combattere la dipendenza non è stato affatto semplice, anche perché non è possibile farlo funzionare come un vaccino tradizionale – iniettando, cioè, un agente esterno che il corpo riconosce come pericoloso, generando così la produzione di anticorpi – perché la molecola della nicotina è troppo piccola per essere individuata dal nostro sistema immunitario.

Per questo motivo, gli scienziati americani hanno creato un “vaccino genetico”, inserendo la sequenza genetica di un anticorpo per la nicotina – creandolo in laboratorio – all’interno di un virus adeno-associato, permettendogli di raggiungere le cellule del fegato. In questo modo, gli epatociti hanno iniziato a produrre gli anticorpi – essendo prodotti direttamente dal fegato, si è ottenuto l’effetto duraturo nel tempo – che hanno così dato il via al lavoro di individuazione della nicotina entrata nel sangue, impedendole di raggiungere il cervello ed il cuore.
Fonte: http://attualissimo.it

domenica 20 maggio 2012

LO ARRESTANO MA L' ASSASSINO E' IL GEMELLO

Mitch Torbett è stato arrestato per un reato presumibilmente commesso dal fratello gemello morto, Mike. I gemelli, identici, condividono un sacco di cose: una data di nascita, un grembo, lo stesso aspetto, ma ognuno ha diritto ad una propria fedina penale. Mitch Torbett, di Signal Mountain, Tennessee, ha trascorso due giorni dietro le sbarre cercando di convincere la polizia che in realtà stavano cercando suo fratello gemello, Mike. Torbett è stato arrestato la scorsa settimana per un crimine federale commesso in Louisiana da suo fratello Mike prima di morire due anni fa. “Se avessero avuto fiducia in me, se mi avessero dato il beneficio del dubbio, se avessero fatto questo, niente di tutto questo sarebbe successo“, ha detto Mitch Torbett a WRCB-TV a Chattanooga, Tennessee.

I guai sono iniziati quando i due Torbett hanno fatto domanda per un permesso di costruzione a Signal Mountain e, dopo aver controllato la patente di guida, i funzionari hanno scoperto un mandato federale per il suo arresto. Anche se Torbett ha detto alla polizia che il mandato federale doveva essere collegato a Michael, il suo ormai defunto gemello identico, i funzionari lo ha arrestato e hanno consegnato il caso al FBI. L’ufficio dello sceriffo della contea di Hamilton WRCB ha detto

venerdì 18 maggio 2012

LO SPRAY CHE TI FA UBRIACARE

Siete pronti a dire addio all’alcol? Grazie a questo spray, potrete ubriacarvi, dunque raggiungere lo stato d’ebrezza, senza effettivamente farvi del male. E’ stato inventato da un designer francese di nome Philippe Starck e da un inventore franco-americano di nome David Edwards: vi basterà una sola spruzzata per provare la tipica sensazione dell’alcool che provate quando bevete una bevanda alcolica.



L’unica differenza è che non dovrete sopportare gli effetti negativi dell’alcol. Il suo nome è “Wahh Quantum Sensations“, e sarà presentato ufficialmente in occasione di una mostra a Parigi: il suo prezzo sarà di soli 20 euro, e a primo impatto vi sembrerà di avere a che fare con la confezione di un rossetto.
Ogni spruzzata equivale a 0,075 ml di alcol, una quantità sufficiente affinché le microparticelle stimolino il cervello e diano la sensazione al palato di aver bevuto una bevanda alcolica.  Il designer Starck ha dichiarato che con il Wahh viene offerta un’alternativa positiva all’assunzione di alcol, e che permette di farsi del bene senza nuocere alla propria salute.
Il prodotto verrà presentato al “Laboratorio” creato da Edwards nel 2007, si tratta di un centro d’arte e spazio espositivo dove questi mise a punto uno spray simile a questo, chiamato “Whif“, che offre però i sapori del cioccolato, del caffè o del .

martedì 1 maggio 2012

TROVATO UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA DI 25 ANNI FA

Frank Uesbeck non avrebbe mai pensato che quel messaggio gettato in mare in una bottiglia durante una gita in barca con suo padre avrebbe attraversato le acque per giungere, quasi 25 anni dopo tra le mani di un ragazzino di 13 anni.
Daniil Korotkikh, un ragazzino russo di 13 anni, ha trovato la bottiglia con dentro il messaggio di Frank mentre passeggiava con i suoi genitori sulla spiaggia.Il padre di Daniil, che aveva studiato tedesco da bambino, ha tradotto il messaggio: "Il mio nome è Frank e ho 5 anni. Io e mio padre stiamo viaggiando su una barca diretti in Danimarca. Se trovi questa lettera, rispondimi ed io risponderò a te".

La lettera era datata 1987 e conteneva un indirizzo. Dopo 25 anni Frank, che oggi ha 29 anni, ha ricevuto la sua risposta perché i suoi genitori vivevano ancora all’indirizzo del messaggio.
"All’ inizio non potevo crederci", ha dichiarato Uesbeck che ha incontrato il piccolo Daniil via videochat all’inizio del mese di marzo.
Il ragazzo ha mostrato la bottiglia in cui ha trovato il messaggio, aggiungendo quanto fosse stata incredibile la sua resistenza all’acqua per tutti questi anni. Così ha ritenuto più probabile che la bottiglia sia stata sepolta sotto la sabbia per la maggior parte del tempo, a Curonian Spit, una spiaggia di 100 km tra la Lituania e la Russia.
Frank Uesbeck ha dato a Daniil il suo nuovo indirizzo, promettendogli che gli avrebbe nuovamente scritto. Il suo stupore e la sua meraviglia si concentrano anche sul fatto che il suo messaggio ha avuto, alla fine, un impatto positivo sulla vita di qualcun altro.
"Chi lo sa? Un giorno potremmo anche incontrarci dal vivo".

giovedì 26 aprile 2012

MAMMA, PER IL TUO COMPLEANNO TI REGALO UN RENE

Oltre dieci anni di malattia. Una disfunzione renale devastante che, se non affrontata, poteva costarle la vita. Per fortuna Kanchan Bhagat aveva una risorsa che forse nemmeno immaginava: sua figlia Swati che le ha donato quel che le ha permesso di sopravvivere, un rene appunto, quando la sua malattia nel 2010 è improvvisamente peggiorata. 

UN GRANDE REGALO – “I medici”, scrive il Sun, “dissero che sarebbe potuta morire senza un donatore”. E la figlia, velocemente, ha fatto un passo in avanti per dirsi pronta. “La coppia ha dovuto subire un’operazione di due ore ed entrambe sono state rilasciate dall’ospedale proprio il giorno della Mamma l’anno scorso”. La figlia è peraltro una professionista della salute, un paramedico, che ora