Una dobermann e il suo padrone, con il supporto di un bagnino, hanno
salvato 4 giovani turiste romene che stavano per finire sotto acqua
trascinate dalla corrente mentre facevano il bagno a Caorle. È accaduto
nel tardo pomeriggio in località Falconera dove la Scuola italiana cani
salvataggio è presente con i propri volontari in appoggio ai bagnini
della spiaggia.
Il bagnino dello stabilimento
balneare 13 ha lanciato l'allarme dopo aver scorto in mare quattro
persone che avevano difficoltà a raggiungere le boe di salvataggio anche
perchè spinte da una forte corrente verso il vicino canale. Allertato,
uno dei volontari della Scuola, Marco Ceccon di Vicenza, si è tuffato in
mare assieme a «Dafny», una dobermann di 4 anni, e ad un altro bagnino.
Quest'ultimo ha raggiunto una delle giovani caricandola sul proprio
barchino, mentre Ceccon ha preso sotto le sue cure una seconda romena.
Le altre due si sono «agganciate» a Dafny che ha trainato tutti e
quattro a riva.
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lunedì 2 luglio 2012
CANE "BAGNINO" SALVA QUATTRO TURISTE
mercoledì 16 maggio 2012
SCOPERTA CURA CONTRO L' INVECCHIAMENTO
Una scoperta davvero significativa quella messa a punto da una piccola scienziata: riuscite a credere che una potenziale cura per l’invecchiamento è stata scoperta da una ragazzina che fa ancora il liceo? La 16enne, scienziata in erba, avrebbe elaborato una sostanza antinvecchiamento, formata da delle nanoparticelle reperibili comunemente nelle fibre del legno.
Il suo nome è Janelle Tam, è una liceale canadese residente a Waterloo, in Ontario, Canada. Solo pochi giorni fa le è stato consegnato il primo premio del Sanofi BioGENEius Challenge, oltre ad un assegno di ben 5 mila dollari: le è stato consegnato dagli scienziati del consiglio nazionale del Canada.
La sostanza scoperta dalla piccola Janelle è stata chiamata Ncc, ovvero nano-cellulosa-cristallina. Secondo quanto dichiarato dagli scienziati, la si potrebbe utilizzare molto presto nella medicina antiaging,
poiché sarebbe in grado di neutralizzare diversi radicali liberi, ed ha
un potere antiossidante di gran lunga superiore rispetto alle vitamine E
e C: rispetto ad esse è infatti molto più stabile e più duratura.
La scoperta della giovane è riuscita grazie all’accoppiamento chimico
di nanoparticelle di carbone con il buckminsterfullerene: questa
sostanza fa dfa aspiratore, permettendo così di neutralizzare i radicali
liberi senza alcuna traccia di tossicità.
Fonte: http://www.curiosone.tv
sabato 28 aprile 2012
TORNA DA MEDJUGORJE, INCIAMPA E MUORE
Era appena sceso dal pullman dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, la cittadina bosniaca celebre nel mondo per le apparizioni della Madonna, ma non è riuscito a tornare a casa.
Aldo Buti, 73 anni, è morto sul marciapiede
a pochi metri dalla propria abitazione, di fronte al circolo "Bertelli"
in via dell'Indipendenza a Pontedera, in provincia di Pisa. A trovarlo
all'alba di ieri mattina alcuni passanti che hanno dato subito
l'allarme. Ma per l'uomo non c'era più niente da fare.
Le cause del decesso sono ancora da chiarire. Potrebbe essere stato un malore ad ucciderlo, oppure il forte trauma riportato in seguito alla brusca caduta.
Il 73enne infatti potrebbe essere inciampato
ed aver battuto la testa, visto che il medico ha constatato la presenza
di una ferita. Sul corpo di Buti sarà eseguita l'autopsia per stabilire
con esattezza le cause della morte.
Fonte: http://www.today.it
giovedì 26 aprile 2012
MAMMA, PER IL TUO COMPLEANNO TI REGALO UN RENE
Oltre dieci anni di malattia. Una disfunzione renale devastante che, se
non affrontata, poteva costarle la vita. Per fortuna Kanchan Bhagat
aveva una risorsa che forse nemmeno immaginava: sua figlia Swati che le
ha donato quel che le ha permesso di sopravvivere, un rene appunto,
quando la sua malattia nel 2010 è improvvisamente peggiorata.
UN GRANDE REGALO – “I medici”, scrive il Sun,
“dissero che sarebbe potuta morire senza un donatore”. E la figlia,
velocemente, ha fatto un passo in avanti per dirsi pronta. “La coppia ha
dovuto subire un’operazione di due ore ed entrambe sono state
rilasciate dall’ospedale proprio il giorno della Mamma l’anno scorso”.
La figlia è peraltro una professionista della salute, un paramedico, che
ora
martedì 24 aprile 2012
BIMBO NASCE CON IL CUORE FUORI DAL CORPO
Il Daily Mail racconta la storia di un bimbo sopravvissuto dopo essere nato con il cuore fuori dal petto.
SENZA SPERANZE - Quando Ryan Marquiss venne al mondo, i medici lo
diedero già per condannato a causa della sua malformazione. Aveva solo
tre giorni di vita. Il cuore non si era sviluppato a dovere ed era per
metà fuori dal petto, all’aria aperta. Si trattava di un caso unico al
mondo. I dottori si accorsero delle malformazioni già alla dodicesima
settimana di gravidanza, e suggerirono ai genitori di bloccare tutto.
La coppia si rifiutò, e oggi Ryan è pronto a festeggiare il suo terzo
compleanno.
ANDIAMO AVANTI – La mamma ha detto: “volevamo che la
natura seguisse il suo corso. Per questo motivo abbiamo rifiutato
l’aborto. Eravamo entrambi consapevoli che la sua sopravvivenza sarebbe
stata un miracolo. I dottori ci dissero che nessun bambino è mai
sopravvissuto alla combinazione di patologie che affliggeva Ryan. Il
fatto che siamo qua a festeggiare il suo terzo compleanno è una cosa che
ha stupito tutti”.
LE MALATTIE – Ryan era affetto da Ectopia Cordis,
una rara malformazione congenita caratterizzata da un’anomala posizione
del cuore. Nella forma più comune, il cuore sporge dal torace
attraverso una apertura dello sterno. La patologia colpisce 8 bambini
su 1 milione. Il 90 per cento di loro muore entro tre giorni. Inoltre
il cuore era affetto da sindrome del cuore sinistro ipoplasico. Una
combinazione letale.
LA NASCITA - La famiglia è composta dalla madre, il padre Henry,
di 34 anni, e dalle altre due figlie, Natalie di sette e Ainsley di
cinque. La famiglie vivono in Pennsylvania. Il piccolo nacque
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venerdì 13 aprile 2012
CHIAMANO LA FIGLIA FACEBOOK
Hanno chiamato
la figlia Facebook. Fan accaniti del social network di Marck Zuckerberg?
Può darsi, ma il vero motivo per cui un egiziano ventenne ha deciso di
chiamare così la figlia, è per il ruolo importante che Facebook ha avuto
nella rivoluzione egiziana che ha posto fine al regime di Mubarak. La
bambina si chiamerà Facebook Jamal Ibrahim e la notizia di questo
curioso battesimo è stata riportata anche da uno dei quotidiani più
letti d'Egitto, Al-Ahram.
E' sintomatico che mentre i genitori dei ragazzi dell'opulento occidente tentino di proibire ai propri figli l'uso eccessivo o di usarlo del tutto, per quelli del nord Africa Facebook invece sia visto come una possibilità enorme di libertà. Noi ci preoccupiamo che messaggi e contenuti scabrosi arrivino ai nostri ragazzi, ci scandalizziamo di gruppi presenti su Facebook che inneggiano alla violenza o al
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