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domenica 16 giugno 2013

I RISTORANTI PIU' ORIGINALI DEL MONDO

Per smorzare la noia della solita cena nel solito ristorante, cosa c’è di meglio che scegliere un locale veramente originale a seconda dei gusti e del desiderio del momento? 
A Riga, capitale della Lettonia, c’è Hospitalis, un ristorante dove è stato ricreato un vero e proprio ospedale con infermiere che servono ai tavoli, e possono, a richiesta, imboccare i clienti, sempre per mantenere lo spirito ospedaliero. In un'ex clinica sovietica, tra barelle e flebo, vengono serviti piatti anche dalla presentazione un po’ scioccante e dai nomi abbastanza eloquenti come “residuo postamputationem traumaticam mixtum”, “Compressio cerebri cum oculus dextra” e molti altri, per la gioia di tutti gli appassionati del genere.
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A Taiwan, a Taipei, troviamo il ristorante “toilette”: si mangia in lavabi e si sta seduti su comodi wc, tutto il locale è piastrellato come un moderno bagno e le portate sono servite in vaschette sanitarie, i tovaglioli sono la classica carta igienica che ogni commensale ha vicino a sé in caso di bisogno. Anche i dessert rimangono in tema con il locale!
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A Bankok, in Thailandia, nel ristorante “Cabbages and Condoms”, letteralmente “Cavoli e profilattici”, i camerieri girano per i tavoli con profilattici giganti al posto dei cappellini, un invito per tutti a prendere precauzioni per fare sesso sicuro nella città considerata a buon ragione la capitale asiatica del sesso. Non a caso il proprietario del locale, noto per queste sue iniziative a scopo sociale, è stato soprannominato Mr.Condom.
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lunedì 27 maggio 2013

E' MORTO LITTLE TONY

L’Elvis de Noantri è morto. Little Tony se n'è andato in silenzio, assieme al suo ciuffo di ragazzo per sempre. Settantadue anni consumati a tempo di rock e finiti in clinica, nel dolore spietato di una malattia senza scampo. Little Tony era in coma, colpito da un tumore ai polmoni contro il quale il suo cuore matto stava lottando da mesi. La notizia era ormai di dominio pubblico nel mondo della musica, molti i colleghi che negli ultimi giorni tempestavano di telefonate la famiglia e gli amici del re del rock italiano per chiedere notizie, da Mina a Morandi, a Pippo Baudo.

L’AFFETTO
Segno dell’affetto e della popolarità che circonda il cantante di successi che appartengono alla memoria collettiva, da Cuore matto (una sorta di sigla personale) a Riderà, a La spada nel cuore. Ma Tony non è stato solo un protagonista della nostra musica, è un personaggio legato al costume, un raro esempio di artista fedele al mito di Elvis Presley e del primo rock’n’roll. Una generazione, la sua, cresciuta negli anni Cinquanta, proprio mentre Rock around the clock e Jailhouse rock cambiavano la musica e in Italia dominava ancora la canzone ipermelodica. Little, nato a Tivoli da una famiglia di sanmarinesi, si era fatto le ossa assieme ai fratelli cantando nei matrimoni nei ristoranti dei Castelli, poi un giorno durante un contest al Teatro Smeraldo di Milano arrivò un impresario inglese che lo invitò a fare un tour Oltremanica. Per Little Tony and his brothers (così si chiamavano) fu successo che durò un paio d’anni. Quando tornò in Italia, insomma, si era già fatto le ossa e poteva affrontare la sfida su un terreno in cui il principale avversario era un altro fan di Elvis, Adriano Celentano.



LE RIVALITÀ
Le rivalità sono da sempre state il sale del music business italiano, ma nel loro caso la rivalità si trasformò in una sorta di momentanea alleanza e, nel 61, Little e il Molleggiato si trovarono fianco a fianco sul palco di Sanremo a cantare 24 mila baci. Arrivarono secondi e, anche se il successo fu in gran parte assorbito da Adriano, per Little cominciò la popolarità. Una popolarità fatta del suo personaggio fedele alla prima ora del rock, ma capace di una sottile vena melodica presente in tutti i suoi successi. Una popolarità duratura che è continuata fino ad oggi con un’impressionante serie di date e concerti e non solo in Italia. Qualche anno fa, proprio durante un tour in Canada, Tony fu vittima di un infarto.

giovedì 16 maggio 2013

SENATRICE DEL M5S DISTRUGGE BERLUSCONI IN AULA: IL VIDEO

ROMA – Silvio Berlusconi, durante il comizio avvenuto a Brescia in difesa di un presunto accanimento della magistratura nei suoi confronti, ha paragonato il suo caso a quello di Enzo Tortora..
I parenti del famoso conduttore televisivo, compresa la figlia, non hanno potuto sopportare queste parole e hanno deciso di replicare tramite il famoso social network Twitter; a questo punto il Cavaliere ha risposto in maniera molto accesa, affermando che ” La moglie e le figlie di Tortora hanno perso un’occasione per star zitte!“. 
 
 
A questo punto, in Senato, l’onorevole Paola Taverna del Movimento 5 Stelle decide di intervenire su questa vicenda e soprattutto di chiarire la posizione di Alfano e di Berlusconi:L’accostamento da parte del senatore Berlusconi al caso Tortora è vergognoso. Si ricordino il senatore Berlusconi e il Ministro Alfano: la legge è uguale per tutti!“.

mercoledì 13 febbraio 2013

110 ANNI: CERCA IL SUO 23° MARITO

Chi ha detto che nella vita di una persona può esserci un solo grande amore non conosceva Wook Kundor, una donna residente in Malasya che, a 110 anni suonati, ha annunciato al mondo l’intenzione di volersi nuovamente sposare. Tralasciando l’età della donna, nata nel 1902, la cosa che colpisce è il numero dei mariti che la stessa ha “collezionato” nel corso di una vita: Kundor cerca il suo 23esimo compagno.

L’attempata ma vitale nonnina aveva già fatto parlare di sé 4 anni fa, quando aveva detto sì al marito numero 22, un uomo di 70 anni più giovane. L’uomo si trova attualmente in un centro per il recupero dei tossicodipendenti e lei, certa che non ne uscirà vivo e per evitare di farsi sfuggire possibili nuovi momenti di passione, ha deciso di trovare un degno sostituto. “Sono molto insicura – ha spiegato ai giornalisti accorsi da tutto il paese per intervistarla -. Vorrei sposarmi soltanto per riempire la mia vita e scacciare la solitudine”.
Fonte:http://www.4risate.com

mercoledì 14 novembre 2012

NASCE UNA BIMBA MA I PAPA' SONO TRE

Una vicenda davvero buffa quella avvenuta all’ospedale Civico in quel di Palermo: qualche mese fa è nata una bimba, ma non si riesce a capire chi sia il padre. Infatti, alla struttura ospedaliera si sono presentati ben tre padri, tra l’altro tre coetanei, di 24 anni, proprio come la madre.
Come potete immaginare, dopo qualche minuto di tensione è nata una lite tra i tre: chi sarà il vero padre? La situazione è iniziata a degenerare, e così il portiere del reparto si è visto costretto a segnalare la faccenda alle forze dell’ordine. Dopo qualche minuto, sono arrivati i carabinieri, che però non hanno potuto denunciare nessuno perché non hanno constatato alcun reato.


Alla fine della discussione, la madre ha preso uno dei tre padri e se ne è andata via dall’ospedale, portandosi via la piccola neonata, ed ha dichiarato ai carabinieri che era lui il vero genitore della figlia. Gli altri due ragazzi, che erano due ex della ragazza ventiquattrenne, sono rimasti veramente di stucco, si sono guardati in faccia e sono andati via.

martedì 6 novembre 2012

UOMO FA CAUSA ALLA MOGLIE: NOSTRA FIGLIA E' TROPPO BRUTTA

Ci spostiamo in Cina, a Pechino, per seguire una vicenda davvero assurda: uomini, ma soprattutto padri, avreste mai il coraggio di abbandonare la vostra famiglia solo perché vostra figlia non è così bella come vi aspettavate?! O peggio ancora, avreste il coraggio di far causa a vostra moglie, ritenendo di sentirvi truffati? Beh, no, a meno che non vi manchi qualche rotella. Eppure, il signor Jian Feng non si è fatto scrupoli: ha fatto causa alla moglie, dopo aver messo fine al suo matrimonio. Ma in questo caso, l’uomo era dalla parte della ragione: scopriamo insieme il perché.

Jian vive nella Cina settentrionale, e da quando è nata la sua primogenita si è ritenuto truffato, poiché la piccola e indifesa creatura, secondo lui, era così brutta da fargli provare orrore ogni volta che la guardava. Dunque, l’uomo è arrivato addirittura a pensare che sua moglie, una donna di bell’aspetto, fosse stata con un altro uomo, e che quindi l’avesse tradito.

Infatti, secondo l’uomo la figlia non assomigliava né a lui né alla moglie. Ma ci ha pensato la madre, a spiegare tutto: ha infatti dichiarato che prima del matrimonio si è sottoposta ad un intervento di chirurgia, grazie al quale il suo volto sarebbe completamente cambiato.

Una vera e propria notizia choc per il marito: Feng ha ovviamente chiesto il divorzio, ed ha citato in giudizio la moglie per truffa. Così, il giudice gli ha dato ragione, concedendo all’uomo un risarcimento di ben 120 mila dollari, una cifra che equivale a circa 92.500 euro.
Fonte:http://www.curiosone.tv

domenica 21 ottobre 2012

DUKE: IL CANE-EROE SALVA UNA BIMBA DI NOVE MESI

Vi sembrerà incredibile, eppure è tutto vero: se non fosse stato per l’intervento del cane, probabilmente, questa neonata ci avrebbe rimesso la vita. Per seguire la vicenda, ci spostiamo in quel di Portland, una città che si trova nello stato dell’Oregon, negli Stati Uniti: improvvisamente, una neonata ha smesso di respirare, nella notte della scorsa domenica, e Duke, un cane randagio che la famiglia ha adottato circa sei anni fa, se ne è accorto.
Così, il cane è intervenuto irrompendo in fretta e furia nella camera dei due suoi padroni: ha iniziato ad abbaiare forte, in modo che loro si svegliassero. La famiglia Brousseau si è subito preoccupata di scoprire cosa fosse accaduto, e sono andati a verificare in camera della piccola Harper, la figlia di sole 9 settimane, e si sono accorti che non respirava.

I due hanno subito chiamato i soccorsi, che sono prontamente intervenuti per rianimare la piccola. Secondo quanto dichiarato da Jenna Brousseau, se non fosse stato per Duke che si è spaventato in quel modo, i due non si sarebbero mai svegliati, e la piccola Harper, a quest’ora, non ci sarebbe più. La storia è stata poi resa pubblica proprio per spingere altre famiglie ad adottare un randagio, che può sempre risultare utile.
Guarda il video:

giovedì 11 ottobre 2012

DIPINGE CON IL SUO SANGUE

Quando si dice metterci anima e corpo in un lavoro. Vincent Castiglia è un pittore newyorchese di 30 anni la cui arte è al limite dello splatter: l'unico colore utilizzato nelle sue opere è il rosso sangue. Nel senso letterale del termine: utilizza esclusivamente il suo sangue per dipingere. Arrivato alla sua quinta mostra, l'artista racconta il motivo di una scelta tecnica tanto originale quanto pericolosa: "A ispirarmi è l'esigenza di unire il mio lavoro alla mia parte più intima. Ogni quadro è una parte di me. Questo abbatte le barriere tra arte e artista nel senso più letterale". Il suo è un metodo di lavoro rodato che utilizza da dieci anni, anche se in passato è capitato che la situazione gli sfuggisse di mano: "Probabilmente ho perso il conto di quanto sangue ho raccolto durante quel periodo, perché non mi interessava altro che il mio lavoro. Ero piuttosto debole. Poi avevo fretta di finire, sono persino svenuto e ho subito un'operazione". Il riferimento è alla sua prima mostra del 2008 all'H.R. Museum Gallery in Svizzera, quando venne ricoverato in ospedale; per appassionati del genere o semplici curiosi, quella recentemente inaugurata a New York dal titolo "Resurrection" resterà in cartellone fino al 31 ottobre alla Sacred Gallery. I temi dei suoi lavori analizzano e ripercorrono i processi di decadimento, invecchiamento e trasformazione del corpo umano; quello di Castiglia è uno studio dettagliato sul ciclo nascita-vita-morte. La sua tecnica così estrema è una precisa volontà di ritornare alle origini: i primi colori utilizzati dall'uomo erano il rosso, dall'utilizzo dell'ematite che rilascia un colore simile a quello del sangue umano, e il nero. La parola stessa "ematite" deriva dal greco "hema", che significa sangue, e per il suo significato simbolico e spirituale era un colore molto ambito dall'uomo primitivo. I critici d'arte hanno messo a confronto il lavoro di Castiglia con quello di maestri come Michelangelo, l'espressionista Francis Bacon e l'artista concettuale Damien Hirst (soprattutto per le rappresentazioni esplicite della morte), tuttavia si può affermare con certezza che il lavoro di Castiglia rimane unico nel suo genere.
Scritto da Anna C.

mercoledì 18 luglio 2012

IN ARRIVO IL VACCINO GENETICO PER SMETTERE DI FUMARE

Un gruppo di ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York, negli USA, ha ideato e sperimentato un vaccino in grado di eliminare il vizio del fumo, prima ancora che nasca e che renda il cervello dipendente dalla nicotina. Questo è possibile impedendo alla nicotina di raggiungere il cervello, in modo tale da non innescare alcuna reazione.
Esistono già alcuni vaccini, che contengono alcuni anticorpi in grado di distruggere la sostanza incriminata, ma hanno una durata breve ed occorre ripetere l’iniezione dopo poco tempo. Realizzare, quindi, un vaccino efficace in grado di combattere la dipendenza non è stato affatto semplice, anche perché non è possibile farlo funzionare come un vaccino tradizionale – iniettando, cioè, un agente esterno che il corpo riconosce come pericoloso, generando così la produzione di anticorpi – perché la molecola della nicotina è troppo piccola per essere individuata dal nostro sistema immunitario.

Per questo motivo, gli scienziati americani hanno creato un “vaccino genetico”, inserendo la sequenza genetica di un anticorpo per la nicotina – creandolo in laboratorio – all’interno di un virus adeno-associato, permettendogli di raggiungere le cellule del fegato. In questo modo, gli epatociti hanno iniziato a produrre gli anticorpi – essendo prodotti direttamente dal fegato, si è ottenuto l’effetto duraturo nel tempo – che hanno così dato il via al lavoro di individuazione della nicotina entrata nel sangue, impedendole di raggiungere il cervello ed il cuore.
Fonte: http://attualissimo.it

lunedì 9 luglio 2012

UN VERME DI TREDICI CENTIMETRI NELL'OCCHIO

Un verme di quasi 13 cm è stato rimosso dall’occhio di un paziente mercoledì in India. L’Huffington Post riporta la storia di PK Krishnamurthy, di 75 anni e residente a Muland, India: l’uomo si era recato dal dottore perché il suo occhio destro prudeva e faceva male. Dopo una visita il dottore ha scoperto il motivo del fastidio: c’era un verme nel suo occhio. “Si stava contorcendo lì al di sotto della congiuntiva” dichiara il Dr. V. Seetharaman, uno specialista dell’ospedale,  riferendosi alla membrana mucosa che copre il bulbo oculare. “È la prima volta in tutta la mia carriera professionale, di 30 anni, che vedo un caso del genere”. Il verme è stato rimosso mercoledì grazie ad una piccola incisione nella congiuntiva, alla presenza della moglie di Krishnamurthy che assisteva inorridita. Una volta tirato fuori e misurato, si è scoperto che il verme era lungo quasi 13 cm.
“In qualche modo il verme entra nel circolo sanguigno umano e inizia a crescere all’interno del corpo”, ha riferito il Dr S. Narayani alla BBC. Resta tuttavia un mistero come sia entrato nell’occhio dell’uomo ma è stato molto fortunato perché i dottori si sono accorti della sua presenza e l’hanno rimosso: in caso contrario sarebbe potuto entrare nel cervello dell’uomo e causare problemi ben più gravi.

lunedì 2 luglio 2012

TOPO MORTO NELLE PATATINE

Le patatine, perfetto accompagnamento per un aperitivo rinfrescante . Una tira l'altra. Devono averlo pensato anche i due fidanzatini di Spinea (in provincia di Venezia) che, per concedersi un momento di relax insieme, hanno deciso di sgranocchiarsi delle gustose patatine. Un pensiero durato giusto il tempo di qualche boccone, però, perché poi, infilata nuovamente la mano nel pacchetto per mangiarne ancora qualcuna, ecco la nauseante e scioccante scoperta: in fondo al sacchetto di patatine c'era un topo morto di circa 5 centimetri, praticamente mummificato.

IL MALORE - Il fatto è successo a Fornase, frazione di Spinea: la protagonista è C.B., 20 anni, che giusto una settimana fa aveva acquistato il sacchetto incriminato nel supermercato del quartiere, quello in cui è solita fare la spesa. Non ha nemmeno avuto il tempo di rendersi conto di quanto accaduto, perché è stata subito sopraffatta da una sensazione di nausea: scaraventato il sacchetto a terra, ha iniziato a urlare, poi è svenuta, colta da un malore.


Il fidanzato, L.V., è allora subito intervenuto, l'ha caricata in auto e accompagnata all'ospedale di Mirano, dove gli operatori hanno consigliato una cura antibiotica. Entrambi dovranno comunque sottoporsi ad ulteriori accertamenti, per escludere qualsiasi complicazione e ipotesi di intossicazione, visto che, prima della nauseante scoperta, avevano sgranocchiato il contenuto di mezzo pacchetto.

AZIENDA DENUNCIATA - Accompagnata dal padre, la ragazza si è poi recata dai carabinieri di Spinea a sporgere denucia per lesioni colpose contro l'azienda che confeziona le patatine, con sede a Galliera Veneta (Padova). I militari hanno subito inoltrato la richiesta di ispezione ai colleghi del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità, i quali dovranno stabilire se si sia trattato o meno di un incidente "isolato" e se gli impianti padovani rispettino tutte le norme di sicurezza igienico-sanitaria.

CANE "BAGNINO" SALVA QUATTRO TURISTE

Una dobermann e il suo padrone, con il supporto di un bagnino, hanno salvato 4 giovani turiste romene che stavano per finire sotto acqua trascinate dalla corrente mentre facevano il bagno a Caorle. È accaduto nel tardo pomeriggio in località Falconera dove la Scuola italiana cani salvataggio è presente con i propri volontari in appoggio ai bagnini della spiaggia. Il bagnino dello stabilimento balneare 13 ha lanciato l'allarme dopo aver scorto in mare quattro persone che avevano difficoltà a raggiungere le boe di salvataggio anche perchè spinte da una forte corrente verso il vicino canale. Allertato, uno dei volontari della Scuola, Marco Ceccon di Vicenza, si è tuffato in mare assieme a «Dafny», una dobermann di 4 anni, e ad un altro bagnino. Quest'ultimo ha raggiunto una delle giovani caricandola sul proprio barchino, mentre Ceccon ha preso sotto le sue cure una seconda romena. Le altre due si sono «agganciate» a Dafny che ha trainato tutti e quattro a riva. 

venerdì 18 maggio 2012

LO SPRAY CHE TI FA UBRIACARE

Siete pronti a dire addio all’alcol? Grazie a questo spray, potrete ubriacarvi, dunque raggiungere lo stato d’ebrezza, senza effettivamente farvi del male. E’ stato inventato da un designer francese di nome Philippe Starck e da un inventore franco-americano di nome David Edwards: vi basterà una sola spruzzata per provare la tipica sensazione dell’alcool che provate quando bevete una bevanda alcolica.



L’unica differenza è che non dovrete sopportare gli effetti negativi dell’alcol. Il suo nome è “Wahh Quantum Sensations“, e sarà presentato ufficialmente in occasione di una mostra a Parigi: il suo prezzo sarà di soli 20 euro, e a primo impatto vi sembrerà di avere a che fare con la confezione di un rossetto.
Ogni spruzzata equivale a 0,075 ml di alcol, una quantità sufficiente affinché le microparticelle stimolino il cervello e diano la sensazione al palato di aver bevuto una bevanda alcolica.  Il designer Starck ha dichiarato che con il Wahh viene offerta un’alternativa positiva all’assunzione di alcol, e che permette di farsi del bene senza nuocere alla propria salute.
Il prodotto verrà presentato al “Laboratorio” creato da Edwards nel 2007, si tratta di un centro d’arte e spazio espositivo dove questi mise a punto uno spray simile a questo, chiamato “Whif“, che offre però i sapori del cioccolato, del caffè o del .

mercoledì 16 maggio 2012

IL TELEFONO A RAGGI X

E’ un pò il sogno di tutti, soprattutto nell’universo maschile, quello di poter guardare qualcuno attraverso i vestiti, tramite il proprio dispositivo mobile, cellulare o smartphone che sia. E oggi, i maschietti non resteranno delusi: pare proprio che questa possibilità potrebbe davvero concretizzarsi e prendere piede nella nostra società, grazie ad un’importante scoperta di pochi giorni fa.

Vi ricordate le pubblicità degli anni ’90, come il famosissimo filone di Intrepido?! Ammettiamolo, guardare il corpo nudo di una prosperosa donna incontrata per caso piacerebbe a chiunque. E così, nonostante la tecnologia delle vecchie pubblicità sia finta, e per guardare con i Raggi X l’unica soluzione è utilizzare dei macchinari costosi e grandi, ora tutto potrebbe cambiare.
Ci spostiamo nell’Università di Dallas, per parlarvi di una dichiarazione fatta dal professor Kenneth O., che sarebbe riuscito a costruire un chip che consente di trasformare un qualsiasi cellulare in un utile strumento per guardare attraverso un qualsiasi oggetto.
Non vengono utilizzati i raggi x, ma la visione della frequenza del terahertz, che riesce a prendere una parte di luce e ricostruire l’immagine che si trova all’interno dell’oggetto. Dunque, le famose applicazioni per guardare attraverso i vestiti a breve potrebbero essere reali. E voi, che ne pensate?

domenica 13 maggio 2012

LA RAGAZZA CHE CANTA COME UN UOMO: IL VIDEO

Nuntita Bell è una tipica, bella ragazza thailandese. Dolce e minuta, sa cantare anche come un ragazzo. E il suo video su Internet ha fatto oltre due milioni di contatti.
Nuntita si è iscritta a Thailand’s got talent, l’equivalente di Italia’s got talent nella nazione asiatica, kermesse in corso nel paese con la sua gara tra talenti tailandesi giudicati da tre volti celebri del loro star system.

Il canale BiBiBenny posta su Youtube le migliori performance del format thailandese.
Tra cui, appunto, quella di Nuntita Bell, che ha già un nutrito fan club su facebook: la sua ultima performance a Thailand’s got talent vanta più di due milioni di visualizzazioni sul celebre contenitore

martedì 8 maggio 2012

LA MODELLA CLESSIDRA

Quaranta centimetri di giro vita. E' l'incredibile misura di una modella rumena, Ioana Spangenberg, 30 anni, e soli 38 kg di peso. Eppure non siamo di fronte all'ennesimo caso di anoressia, il suo è un "problema" fisico. "Mangio tre volte al giorno e non rinuncio a pizza, cioccolato e anche snack", dice al quotidiano britannico Daily Mail. E allora perché questa conformazione a clessidra? "Ho uno stomaco piccolo, se mangio troppo sto male", risponde."Quando avevo 13 anni", dice Ioana sorridendo, "per scherzare con gli amici mi facevo stringere la vita usando solo due mani". Eppure non ha mai avuto il "pallino" della dieta, anzi. La ragazza dice di avere cercato di ingrassare anche con metodi poco ortodossi, mangiando solo barrette di cioccolata. Insomma, il sogno di tutti i ragazzini, ingurgitare solo junk food. "In Romania essere in sovrappeso significa essere di una famiglia benestante", dice ancora.


Solo nel 2006, quando ha incontrato quello che sarebbe diventato suo marito, il tedesco Jan, si è finalmente trovata a proprio agio nel suo corpo. E fu proprio lui a incoraggiarla a diventare una modella ottenendo anche un discreto successo.

domenica 29 aprile 2012

ARRIVA IL "GRATTA E DIVORZIA"

Lunghi litigi in tribunale e code interminabili davanti agli sportelli degli uffici pubblici: quando finisce un amore si va incontro a una serie infinita di complicazioni burocratiche. Per snellire le pratiche per la separazione in Messico arriva il "Gratta e divorzia". L'idea è venuta a un gruppo di avvocati che ha creato un sito internet per formulare la richiesta di separazione. Basta acquistare in un supermercato la carta di servizi, grattare, introdurre il codice sulla pagina web e poi inserire tutti i dati dei due coniugi che vogliono lasciarsi. Il gioco è presto fatto grazie alla legge messicana che nel 2008 ha introdotto il divorzio express.

"E' un inferno orientarsi tra tutte le pratiche per il divorzio e noi con questo servizio che ha prezzi contenuti vogliamo aiutare la gente fare tutto senza traumi. Il fatto di non vedere il coniuge al momento del divorzio per molti è un sollievo" dice uno degli avvocati che ha creato il sistema
A Città del Messico la metà dei matrimoni finisce in divorzio entro i primi due anni e gli uffici devono far fronte a 82mila pratiche per la separazione all'anno. Un lavoro enorme che attraverso internet può essere reso più semplice a patto che non ci siano figli di mezzo o contese sui beni.