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domenica 24 febbraio 2013

TROVA VOMITO DI BALENA : VALE 180.000 $


LANCASHIRE (Inghilterra)Volete guadagnare 115 mila euro facili facili? Se riuscirete a trovare una strana pietra simile a quella in foto, potrete riuscire nell’impresa! Tutto sembra fuorché quello che in realtà è: vomito di balena. A prima vista, lo avreste mai pensato? Ad averlo trovato è un residente di Lancashire, nel Regno Unito, che stava passeggiando con il cane sulla spiaggia di Morecambe.
Si è imbattuto nell’insolita pietra, ed ha notato che emanava una forte puzza di sterco di cavallo. Era inoltre alquanto pesante, più di 3 kg, e pareva essere una semplice roccia sporca. Ma quella pietra valeva ben più di quanto potesse pensare: ben 100 mila sterline, pari a circa 115 mila euro: è vomito di balena!


vomito-balena


Viene chiamata anche “ambra grigia”, e si tratta di un ingrediente molto utilizzato per la produzione di profumi. Pensate che anche Chanel No.5 è fatto con il vomito di balena! L’uomo, di nome Ken Wilman, ha dichiarato di essersi documentato su internet, e dopo che ha scoperto cosa fosse è tornato a prendere la pietra alla spiaggia!
Un commerciante francese gli ha già offerto 50.000 dollari, ma il signor Wilman sta aspettando un parere da parte degli esperti, secondo i quali potrebbe essere venduta fino a 180 mila dollari!

venerdì 15 febbraio 2013

PIOGGIA DI METEORITI

Come in un film, uno di quelli sulla fine del mondo, la Russia è stata colpita da una pioggia di frammenti di un meteorite esploso nell'atmosfera a bassa quota.
Le violente esplosioni sono state avvertite negli Urali e nelle regioni centrali del Paese.
Sarebbero circa mille le persone rimaste ferite. Quattordici sono state ricoverate in ospedale, tre sarebbero gravi secondo quanto riportano le agenzie di stampa.


mercoledì 13 febbraio 2013

110 ANNI: CERCA IL SUO 23° MARITO

Chi ha detto che nella vita di una persona può esserci un solo grande amore non conosceva Wook Kundor, una donna residente in Malasya che, a 110 anni suonati, ha annunciato al mondo l’intenzione di volersi nuovamente sposare. Tralasciando l’età della donna, nata nel 1902, la cosa che colpisce è il numero dei mariti che la stessa ha “collezionato” nel corso di una vita: Kundor cerca il suo 23esimo compagno.

L’attempata ma vitale nonnina aveva già fatto parlare di sé 4 anni fa, quando aveva detto sì al marito numero 22, un uomo di 70 anni più giovane. L’uomo si trova attualmente in un centro per il recupero dei tossicodipendenti e lei, certa che non ne uscirà vivo e per evitare di farsi sfuggire possibili nuovi momenti di passione, ha deciso di trovare un degno sostituto. “Sono molto insicura – ha spiegato ai giornalisti accorsi da tutto il paese per intervistarla -. Vorrei sposarmi soltanto per riempire la mia vita e scacciare la solitudine”.
Fonte:http://www.4risate.com

mercoledì 12 dicembre 2012

IL CIOCCOLATO CHE NON SI SCIOGLIE

È una trovata alla Willy Wonka quella degli scienziati che lavorano alla fabbrica di cioccolato Cadbury. L’azienda inglese ha infatti «inventato» il cioccolato che rimane solido anche se esposto per tre ore consencutive a 40 gradi. Normalmente invece inizia a sciogliersi a 34 °C.
BREVETTO La scoperta, per cui la Cadbury ha richiesto il brevetto, comporta un cambiamento nella fase di produzione del cioccolato, quando vengono mescolati e sminuzzati in un contenitore riempito con palline metalliche burro di cacao, olio vegetale, latte e zucchero. Quest’ultimo ingrediente viene ridotto in particelle più piccole e quindi ricoperto con uno strato minore di grasso, rendendo la barretta di cioccolato più resistente al caldo. 

POLEMICHE - La nuova specialità di casa Cadbury, chiamata «cioccolato tollerante alla temperatura» ha però già scatenato le polemiche dal momento che non potrà essere assaggiata dai cittadini britannici. Il gruppo americano Kraft, che da due anni ha acquisito il marchio britannico, ha fatto sapere che venderà questo cioccolato solo nei Paesi più caldi come India e Brasile e non verrà invece commercializzato in Gran Bretagna. Immediate le reazioni a questa scelta perché, al momento dell’acquisto dell’azienda inglese, la Kraft aveva assicurato che avrebbe continuato a produrre «cioccolato britannico per i britannici». Robert Halfon, deputato del Partito conservatore, ha dichiarato: «È una notizia deludente. Abbiamo inventato questo marchio e ora non possiamo goderne i frutti. Li esorto a riconsiderare la decisione e a permettere ai britannici di assaggiare questo cioccolato».
MENO BUONO - Ma dall’azienda per ora non sono arrivati ripensamenti, spiegando che non esiste ragione per cui questo tipo di cioccolato debba essere venduto in Gran Bretagna «Questo cioccolato tollerante alle alte temperature è più adatto ai climi caldi», spiegano gli scienziati, «in particolare nei Paesi meno sviluppati, dove i sistemi per mantenere la temperatura stabile sono insufficienti». Inoltre, aggiungono, «la barretta in questione ha un sapore meno buono del cioccolato "normale"».

mercoledì 14 novembre 2012

NASCE UNA BIMBA MA I PAPA' SONO TRE

Una vicenda davvero buffa quella avvenuta all’ospedale Civico in quel di Palermo: qualche mese fa è nata una bimba, ma non si riesce a capire chi sia il padre. Infatti, alla struttura ospedaliera si sono presentati ben tre padri, tra l’altro tre coetanei, di 24 anni, proprio come la madre.
Come potete immaginare, dopo qualche minuto di tensione è nata una lite tra i tre: chi sarà il vero padre? La situazione è iniziata a degenerare, e così il portiere del reparto si è visto costretto a segnalare la faccenda alle forze dell’ordine. Dopo qualche minuto, sono arrivati i carabinieri, che però non hanno potuto denunciare nessuno perché non hanno constatato alcun reato.


Alla fine della discussione, la madre ha preso uno dei tre padri e se ne è andata via dall’ospedale, portandosi via la piccola neonata, ed ha dichiarato ai carabinieri che era lui il vero genitore della figlia. Gli altri due ragazzi, che erano due ex della ragazza ventiquattrenne, sono rimasti veramente di stucco, si sono guardati in faccia e sono andati via.

martedì 6 novembre 2012

UOMO FA CAUSA ALLA MOGLIE: NOSTRA FIGLIA E' TROPPO BRUTTA

Ci spostiamo in Cina, a Pechino, per seguire una vicenda davvero assurda: uomini, ma soprattutto padri, avreste mai il coraggio di abbandonare la vostra famiglia solo perché vostra figlia non è così bella come vi aspettavate?! O peggio ancora, avreste il coraggio di far causa a vostra moglie, ritenendo di sentirvi truffati? Beh, no, a meno che non vi manchi qualche rotella. Eppure, il signor Jian Feng non si è fatto scrupoli: ha fatto causa alla moglie, dopo aver messo fine al suo matrimonio. Ma in questo caso, l’uomo era dalla parte della ragione: scopriamo insieme il perché.

Jian vive nella Cina settentrionale, e da quando è nata la sua primogenita si è ritenuto truffato, poiché la piccola e indifesa creatura, secondo lui, era così brutta da fargli provare orrore ogni volta che la guardava. Dunque, l’uomo è arrivato addirittura a pensare che sua moglie, una donna di bell’aspetto, fosse stata con un altro uomo, e che quindi l’avesse tradito.

Infatti, secondo l’uomo la figlia non assomigliava né a lui né alla moglie. Ma ci ha pensato la madre, a spiegare tutto: ha infatti dichiarato che prima del matrimonio si è sottoposta ad un intervento di chirurgia, grazie al quale il suo volto sarebbe completamente cambiato.

Una vera e propria notizia choc per il marito: Feng ha ovviamente chiesto il divorzio, ed ha citato in giudizio la moglie per truffa. Così, il giudice gli ha dato ragione, concedendo all’uomo un risarcimento di ben 120 mila dollari, una cifra che equivale a circa 92.500 euro.
Fonte:http://www.curiosone.tv

martedì 19 giugno 2012

INDIA: INVASIONE DI RAGNI VELENOSI

Chi di voi ha paura degli insetti? Dalle nostre parti, vedere un ragnetto camminare su un muro non sortisce alcun effetto, ma in India purtroppo in quest’ultimo periodo è sinonimo di preoccupazione e allerta: infatti, lo scorso 8 maggio il villaggio di Chaulkhowa Nagaon, che si trova ad Assam, ha subito l’invasione di ragni aggressivi e velenosi, tanto da aver già ucciso due persone.
Nel momento dell’aggressione, gli abitanti del villaggio stavano prendendo parte ad una cerimonia religiosa notturna, quando all’improvviso i ragni assassini sono spuntati fuori ed hanno aggredito diverse persone. Per i feriti, è stato richiesto il soccorso medico immediato, e vi sono stati diversi ricoverati al Sadiya Civil Hospital.

Purtroppo, qualcuno non è stato curato in tempo: finora, ci sono state due vittime dei ragni. Il veleno non è stato fermato in tempo. Come potete immaginare, a causa della vicenda il panico si è diffuso per la popolazione del villaggio, ed anche le autorità locali si stanno dando da fare per risolvere il problema.
Non si riuscirebbe ad ucciderli con l’insetticida, proprio perché si ignora la loro provenienza, dunque un team scientifico sta attualmente analizzando alcuni di questi ragni per cercare di trovare una soluzione. Si tratta di una specie simile alla tarantola, e secondo quanto riscontrato finora potrebbero essere dei nuovi aracnidi.
Fonte: http://www.curiosone.tv

giovedì 26 aprile 2012

VANESSA SCIALFA: UCCISA DAL FIDANZATO

Aveva vent'anni Vanessa Scialfa, capelli lunghi e una frangetta che ricordava il taglio delle dive del cinema. Sul viso l'espressione di chi ha curiosità per la vita, una vita finita troppo presto, per la follia di chi l'ha uccisa e poi scaraventata giù da un cavalcavia, vicino a quella che un tempo era una fiorente miniera di salgemma dell'Ennese e ora è un posto polveroso in una Sicilia che ormai parla di sè solo al passato. Vanessa era scomparsa martedì scorso da Enna, dove viveva insieme al suo fidanzato, Francesco Lo Presti, 34 anni. Erano stati i genitori di lei a denunciarne la scomparsa ai carabinieri. Alle 15.15 di due giorni fa si erano recati in caserma dopo aver parlato con il fidanzato della figlia, il quale aveva detto loro che Vanessa era uscita per un appuntamento di lavoro e aveva confusamente riferito di una lite avvenuta poco prima. 

Adesso Lo Presti è stato fermato, dopo un lungo interrogatorio in questura, e su di lui pesano tutti i sospetti. I primi risultati dell'indagine portano a ipotizzare che la ragazza sia stata strangolata in casa; poi il corpo è stato avvolto in un lenzuolo e lanciato giù dal cavalcavia. Notizie che arrivano all'orecchio del padre di Vanessa, Giovanni, distrutto dal dolore, mentre si trova all'obitorio del cimitero, dove ha dovuto compiere il triste rito del riconoscimento del cadavere. «Non lo devono arrestare - grida - perchè poi ci penserò io, con le mie mani... Lo avevo accolto in famiglia perchè

lunedì 23 aprile 2012

L' UOMO CON MEZZA TESTA: IL VIDEO

Su YouTube esiste un account personale chiamato “HalfHeadMan“, ossia “l’uomo con mezza testa“. In un video, la persona interessata spiega le motivazioni alla base della sua assurda quanto insolita mutilazione. Il ragazzo suggerisce che è meglio stare lontano dalla droga. Come lui stesso spiega nel filmato, “Mi ero drogato, stavo guidando e sono andato a finire in un palo. Sono volato fuori dal finestrino e ci sono andato a finire dritto dentro con la testa“. Mentre dice queste parole, si gira da una parte all’altra per sfoggiare il suo cranio schiacciato. ”Ecco perché non va bene guidare quando ci si droga, soprattutto quando si guida con bambini a bordo”. 

Halfy“, che è stato identificato come Carlos Sosa e Carlos Rodriguez, sostiene che il presidente degli Stati Uniti fa uso di droga e afferma il suo amore per le donne formose e grosse, per le quali riserva commenti sessualmente espliciti. Ma “Halfy” non è l’unico uomo ad essere sopravvissuto ad 
un grave trauma alla testa. Un uomo inglese di nome Steve Gator ha perso gran parte del suo cranio dopo una caduta di 25 metri dal tetto, che gli ha provocato, dice, nervosismo e una personalità alterata. L’operaio, però, è ancora in grado di lavorare. Anche in Cina c’è un esempio simile: parliamo di Hou Guozhu, un uomo al quale è stata tolta metà del cranio a causa di un’encefalite di Rasmussen che lo colpì quando aveva otto anni.
Può sembrare un fotomontaggio la foto che vedete abbinata all’articolo, ma non lo è, poiché questo ragazzo ha davvero una testa a metà. E il video che potete vedere qui sotto è una prova tangibile della veridicità del fatto.
Guarda il video

DISEGNARE CON LA SABBIA


giovedì 19 aprile 2012

POSTA LA FOTO DELLA BARA DELLA NONNA SU FACEBOOK

Una studentessa 17enne è stata aspramente criticata per aver postato su facebook una foto dove si mostra sorridente accanto al corpo decomposto della nonna morta.

Lo scatto era stata fatto durante la cerimonia tradizionale del Barlad, a Vaslui Horga in Romania, dove i cari defunti, dopo 7 anni, vengono prima estratti dalle tombe e poi riseppelliti come segno di rispetto.
La foto bizzarra è stata vista da oltre 100.000 persone e le critiche non sono mancate.
Il preside del liceo” “Blackpool Petru Rares, Dumitru Cioclu, ha difeso l’allieva dicendo: “. E ‘un modo moderno di mostrare il proprio affetto per la nonna”

Fonte:  http://www.express-news.it

mercoledì 18 aprile 2012

LA RAGAZZA CHE NON ESISTE

Aimee Rayner-Okiness è una giovane ragazza inglese, che ha quattordici anni e ufficialmente non esiste.
LA STORIA – La giovane ragazza è nata prematuramente in Spagna, durante un viaggio di lavoro dei suoi genitori. L’ospedale iberico avrebbe dovuto avviare le pratiche burocratiche, che avvengono ogni volta c’è una nascita, ma qualcosa è andato storto.

LA RAGAZZA INESISTENTE - Non essendo registrata in nessun ufficio pubblico, e dunque in mancanza del certificato di nascita, la ragazza…non esiste! Non può essere provata dunque la sua esistenza in assenza di documenti ufficiali. Per questo errore burocratico Aimee ha una vita complicata: non può avere un passaporto, una tessera per andare al cinema, non può aprire un conto in banca ne può essere abbonata ad una rivista.
I GENITORI – Steve e Claire da quattordici anni tentano di risolvere la questione dell’”esistenza” della figlia. Tornati varie volta in Spagna, le autorità spagnole si sono sempre rifiutate di rilasciare il certificato. L”ospedale di nascita è stato poi sostituito con uno nuovo e rinnovato tutto lo staff medico. Per questo motivo i genitori di Aimee nel Regno Unito non possono nemmeno ricevere l’assegno familiare che gli spetta di diritto. Per risolvere il problema i coniugi sono arrivati fino al Ministero degi Esteri, ma senza risultati, anche se il prossimo obiettivo sembra essere quello di scrivere al presidente spagnolo Josè Zapatero.

martedì 17 aprile 2012

BIMBO IN COMA PER UN CEROTTO ANTIDOLORIFICO

Un bambino di tre anni e mezzo di Ciriè è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Regina Margherita di Torino: la nonna gli aveva applicato un cerotto antidolore.al piede e uno al petto, ieri sera, per alleviargli il dolore di cui si lamentava. Ma forse il secondo lo potrebbe aver messo lui per gioco. Il piccolo si è sentito male ed è stato trasportato prima all'ospedale di Ciriè dal 118; è poi stato trasferito al Regina Margherita. Il bambino, riferisce l'ospedale, è intubato, è in Rianimazione ed era già in stato di coma quando è arrivato in ospedale. 


Il bambino - riferiscono dal Regina Margherita - ha sintomi di overdose da sostanze stupefacenti. Il cerotto antidolorifico, infatti, contiene oppiacei. Sull'episodio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Cirié. Il cerotto antidolorifico che ha mandato in coma un bambino di tre anni a Ciriè potrebbe non essere stato applicato per la prima volta al piccolo. E' un elemento su cui indagano i carabinieri dopo che sul corpo del bambino sono stati trovati altri segni compatibili con l'applicazione di cerotti.
La nonna ha detto di avergliene applicato uno al piede destro per errore, ma non è escluso che altri gliene siano stati messi e, se questo particolare fosse confermato, proprio l'accumulo della sostanza contenuta nello speciale cerotto potrebbe avere provocato un'overdose che ha mandato il piccolo in coma. Il piccolo non manifesta alcun segno di sofferenza neurologica e, come gia' annunciato dai medici questa mattina, nel pomeriggio e' stato trasferito in un reparto subintensivo.




giovedì 12 aprile 2012

10 OPERAZIONI CHIRURGICHE PER SOMIGLIARE AD UN PERSONAGGIO MANGA

Ormai viviamo in un mondo in cui la chirurgia plastica e i ritocchi sono diventati la norma e non più l’eccezione. Ma chi non si meraviglierebbe nell’incontrare una giovane donna Singaporiana del tutto uguale alle ragazze che si vedono sui manga?

10 operazioni per assomigliare a un personaggio manga
Stiamo parlando di Jacqueline Koh, una donna di 29 anni che negli ultimi 2 anni ha subito 10 operazioni di chirurgia plastica per assomigliare sempre più ad un fumetto giapponese.
Per raggiungere l’obiettivo sono stati necessari 136mila dollari e svariate ore in sala operatoria per ricostruire e modificare naso, bocca, zigomi, mento, seno e occhi.
Tutto è cominciato con un trattamento di Vaser Lipo, una particolare operazione simile alla liposuzione. In quel caso, l’esperienza fu traumatica, il medico face un lavoro poco professionale e

lunedì 2 aprile 2012

CERCA AUTO PARCHEGGIATA PER 7 MESI


Scordarsi per qualche istante dove si è parcheggiata la macchina è successo più o meno a tutti. Molto più raro è dimenticarsene per mesi. Cosa invece accaduta a Eric King, un ingegnere in pensione di 57 anni residente a Milton Keynes, che per mesi ha setacciato una zona del Suffolk alla ricerca della propria auto. L’uomo non si è mai dato per vinto e ha continuato a cercare, con successo.
La polizia, imbarazzata, aveva archiviato la denuncia sotto la voce ‘auto scomparsa’. L’auto “sparita, la Ford Focus nera in realtà  era parcheggiata davanti a un villino di Bury St. Edmunds. Da parte sua, il proprietario della casa pensava però che l’auto nera alla sua casa fin dallo scorso febbraio fosse del suo vicino e quest’ultimo riteneva che la Ford appartenesse all’altro, motivo per cui i due non avevano mai ritenuto di dover accennare a quel veicolo in sosta cosi’ prolungata. Dopo dieci viaggi nel Suffolk e lunghe ore di ricerca a piedi lungo le stradine del piccolo centro, finalmente King è rientrato in possesso della sua auto grazie alla denuncia di un cittadino di Blackbird Drive. Secondo il Daily Telegraph che pubblica la notizia, lo ‘smemorato’ di Milton Keynes a forza di girare in lungo e in largo per le sue ricerche è molto dimagrito.
Fonte: http://notizie.delmondo.info/2006/09/16/cerca-auto-parcheggiata-per-7-mesi-si-era-scordato-dove-fosse/#ixzz1qmjpzmF2