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sabato 15 dicembre 2012

LA FINE DEL MONDO : NON AVVERRA'

Il mondo finirà il 21 dicembre? Forse non lo sapete, ma sono davvero migliaia le persone che ogni giorno cercano questa frase sui motori di ricerca, in cerca di risposte e di possibili profezie che possano in un modo o nell’altro “posticipare” quella dei Maya. E, come sappiamo, nel corso dell’ultimo periodo si è pronunciato perfino il Vaticano, per dire che quella sulla fine del mondo del 21 dicembre 2012 è solo una leggenda metropolitana, e che non avverrà nulla.
Anche oggi ci divertiamo a leggere quali sono le notizie che riguardano la presunta fine del mondo, così come professato dai Maya. Il 21 dicembre 2012 infatti, ovvero tra sei giorni, dovrebbe finire il mondo. C’è chi ci crede e chi no, e chi dice di non crederci ma controlla lo stesso su internet, per sapere quali sono le ultime notizie e per rassicurarsi che non accadrà nulla. 


Oggi, per tutti i credenti, arriva una notizia importante, perché ad annunciare la “bufala” della fine del mondo del 21 dicembre, è il Vaticano.  La rassicurante spiegazione, sulla prima pagina dell’Osservatore romano, è dell’astronomo gesuita Josè Funes. Vi riportiamo di seguito uno stralcio della spiegazione...
Funes nell’articolo si spiega che l’apocalisse non è dietro l’angolo, come dice la famosa predizione e che è meglio smettere di preoccuparsi per le “pseudoprofezie”. Il gesuita (e astronomo) si è cimentato nell’analisi delle teorie cosmologiche sul futuro dell’universo, sia quelle che postulano una «conclusione unica, che quelle che ipotizzano piuttosto dei ‘multi-ends’». L’articolo,  sull’Osservatore romano, è intitolato «La fine che non verrà (almeno per ora)», con occhiello «tra pseudoprofezie, scienza e fede». Il giornale vaticano dedica alla fine del mondo anche un pezzo nelle

venerdì 15 giugno 2012

MUOIONO MANO NELLA MANO DOPO 72 ANNI INSIEME

Una 'love story' da libro Cuore: due anziani americani sono morti ad una sola ora di distanza l'uno dall'altra, tenendosi mano nella mano, dopo 72 anni trascorsi insieme. «Non avrebbero potuto vivere l'uno senza l'altra, amavano troppo stare insieme», ha commentato il figlio Dennis Yeager.
È lo struggente epilogo della storia d'amore di Gordon e Norma Yeager, inziata nel 1939 quando i due si sposarono nel comune di State Center, in Ohio. Inseparabili per 72 lunghi anni, i coniugi sono deceduti la scorsa settimana, in seguito ad un incidente automobilistico. Trasportati all'ospedale locale, Gordon e Norma sono stati sistemati nella stessa camera, le infermiere hanno fatto in modo che fossero così vicini da tenersi per mano.

Circondato dai figli accorsi alla clinica, Gordon è morto per primo alle 3.38 di mattina con la mano della moglie tra le sue. Esattamente un'ora dopo alle 4.48 Norma ha smesso di respirare. «Siamo stai fortunati se ne siano andati così insieme ed in pace», ha detto la figlia Donna. Norma e Gordon saranno cremati e le loro ceneri verranno unite per sempre.

martedì 1 maggio 2012

TROVATO UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA DI 25 ANNI FA

Frank Uesbeck non avrebbe mai pensato che quel messaggio gettato in mare in una bottiglia durante una gita in barca con suo padre avrebbe attraversato le acque per giungere, quasi 25 anni dopo tra le mani di un ragazzino di 13 anni.
Daniil Korotkikh, un ragazzino russo di 13 anni, ha trovato la bottiglia con dentro il messaggio di Frank mentre passeggiava con i suoi genitori sulla spiaggia.Il padre di Daniil, che aveva studiato tedesco da bambino, ha tradotto il messaggio: "Il mio nome è Frank e ho 5 anni. Io e mio padre stiamo viaggiando su una barca diretti in Danimarca. Se trovi questa lettera, rispondimi ed io risponderò a te".

La lettera era datata 1987 e conteneva un indirizzo. Dopo 25 anni Frank, che oggi ha 29 anni, ha ricevuto la sua risposta perché i suoi genitori vivevano ancora all’indirizzo del messaggio.
"All’ inizio non potevo crederci", ha dichiarato Uesbeck che ha incontrato il piccolo Daniil via videochat all’inizio del mese di marzo.
Il ragazzo ha mostrato la bottiglia in cui ha trovato il messaggio, aggiungendo quanto fosse stata incredibile la sua resistenza all’acqua per tutti questi anni. Così ha ritenuto più probabile che la bottiglia sia stata sepolta sotto la sabbia per la maggior parte del tempo, a Curonian Spit, una spiaggia di 100 km tra la Lituania e la Russia.
Frank Uesbeck ha dato a Daniil il suo nuovo indirizzo, promettendogli che gli avrebbe nuovamente scritto. Il suo stupore e la sua meraviglia si concentrano anche sul fatto che il suo messaggio ha avuto, alla fine, un impatto positivo sulla vita di qualcun altro.
"Chi lo sa? Un giorno potremmo anche incontrarci dal vivo".

giovedì 19 aprile 2012

TIFOSI PORTANO UNA BARA ALLO STADIO

I tifosi della curva di una squadra Colombiana di calcio hanno deciso di portare allo stadio la bara di un ragazzo tifoso loro amico ucciso qualche giorno prima durante una rissa.
Il gruppo appartenente ai cosiddetti “Barra del Indio“, tifosi del Cacuta, ha deciso di onorare la salma del fratello morto portandolo con tanto di bara sugli spalti dello stadio di Norte de Santander.
La vittima 17enne si chiamava Christopher Jacome ed era un accanito sostenitore della squadra prima che venisse brutalmente ammazzato durante un atto criminale nel quartiere dove viveva.
La polizia ci tiene a precisare che la sua morte non ha nulla a che vedere con la sua passione per il calcio, nonostante il gruppo di Barra del Indio sia uno dei più violenti di tutto il Sud America.
La vicenda ha generato un’accesa discussione in Colombia e le autorità sono al lavoro per riuscire a scoprire chi abbia permesso ai tifosi di entrare allo stadio con una bara!
Noi ci siamo riusciti con un motorino, ma la bara col morto ancora ci mancava!

giovedì 12 aprile 2012

10 OPERAZIONI CHIRURGICHE PER SOMIGLIARE AD UN PERSONAGGIO MANGA

Ormai viviamo in un mondo in cui la chirurgia plastica e i ritocchi sono diventati la norma e non più l’eccezione. Ma chi non si meraviglierebbe nell’incontrare una giovane donna Singaporiana del tutto uguale alle ragazze che si vedono sui manga?

10 operazioni per assomigliare a un personaggio manga
Stiamo parlando di Jacqueline Koh, una donna di 29 anni che negli ultimi 2 anni ha subito 10 operazioni di chirurgia plastica per assomigliare sempre più ad un fumetto giapponese.
Per raggiungere l’obiettivo sono stati necessari 136mila dollari e svariate ore in sala operatoria per ricostruire e modificare naso, bocca, zigomi, mento, seno e occhi.
Tutto è cominciato con un trattamento di Vaser Lipo, una particolare operazione simile alla liposuzione. In quel caso, l’esperienza fu traumatica, il medico face un lavoro poco professionale e