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martedì 6 novembre 2012

FACEBOOK CAMBIA LOOK

Facebook cambia look, ma lo fa all'insegna del passato. Secondo un'indiscrezione del sito Mashable.com il social network più famoso del mondo starebbe valutando la possibilità di ritornare alla vecchia pagina del diario su una sola colonna, eliminando quella attuale che invece ne ha due.
La notizia farebbe la felicità di tutti quegli utenti che non hanno gradito il cambiamento entrato in vigore lo scorso dicembre. Allora era nata addirittura una pagina Facebook intitolata "Odio la Timeline di Facebook e voglio cambiarla subito" che aveva raccolto migliaia di mi piace.

Con questo cambiamento i post sul Diario di Facebook rimarrebbero più in evidenza e a loro sarebbe dedicato uno spazio più grande rispetto a tutte le altre applicazioni. Sempre secondo il sito il social network starebbe sperimentando il cambiamento su un numero limitato di account. Non ci sarebbe , però, ancora una data certa in cui l'azienda lancerà il nuovo formato a livello mondiale.

mercoledì 18 aprile 2012

LA RAGAZZA CHE NON ESISTE

Aimee Rayner-Okiness è una giovane ragazza inglese, che ha quattordici anni e ufficialmente non esiste.
LA STORIA – La giovane ragazza è nata prematuramente in Spagna, durante un viaggio di lavoro dei suoi genitori. L’ospedale iberico avrebbe dovuto avviare le pratiche burocratiche, che avvengono ogni volta c’è una nascita, ma qualcosa è andato storto.

LA RAGAZZA INESISTENTE - Non essendo registrata in nessun ufficio pubblico, e dunque in mancanza del certificato di nascita, la ragazza…non esiste! Non può essere provata dunque la sua esistenza in assenza di documenti ufficiali. Per questo errore burocratico Aimee ha una vita complicata: non può avere un passaporto, una tessera per andare al cinema, non può aprire un conto in banca ne può essere abbonata ad una rivista.
I GENITORI – Steve e Claire da quattordici anni tentano di risolvere la questione dell’”esistenza” della figlia. Tornati varie volta in Spagna, le autorità spagnole si sono sempre rifiutate di rilasciare il certificato. L”ospedale di nascita è stato poi sostituito con uno nuovo e rinnovato tutto lo staff medico. Per questo motivo i genitori di Aimee nel Regno Unito non possono nemmeno ricevere l’assegno familiare che gli spetta di diritto. Per risolvere il problema i coniugi sono arrivati fino al Ministero degi Esteri, ma senza risultati, anche se il prossimo obiettivo sembra essere quello di scrivere al presidente spagnolo Josè Zapatero.