mercoledì 12 dicembre 2012

IL CIOCCOLATO CHE NON SI SCIOGLIE

È una trovata alla Willy Wonka quella degli scienziati che lavorano alla fabbrica di cioccolato Cadbury. L’azienda inglese ha infatti «inventato» il cioccolato che rimane solido anche se esposto per tre ore consencutive a 40 gradi. Normalmente invece inizia a sciogliersi a 34 °C.
BREVETTO La scoperta, per cui la Cadbury ha richiesto il brevetto, comporta un cambiamento nella fase di produzione del cioccolato, quando vengono mescolati e sminuzzati in un contenitore riempito con palline metalliche burro di cacao, olio vegetale, latte e zucchero. Quest’ultimo ingrediente viene ridotto in particelle più piccole e quindi ricoperto con uno strato minore di grasso, rendendo la barretta di cioccolato più resistente al caldo. 

POLEMICHE - La nuova specialità di casa Cadbury, chiamata «cioccolato tollerante alla temperatura» ha però già scatenato le polemiche dal momento che non potrà essere assaggiata dai cittadini britannici. Il gruppo americano Kraft, che da due anni ha acquisito il marchio britannico, ha fatto sapere che venderà questo cioccolato solo nei Paesi più caldi come India e Brasile e non verrà invece commercializzato in Gran Bretagna. Immediate le reazioni a questa scelta perché, al momento dell’acquisto dell’azienda inglese, la Kraft aveva assicurato che avrebbe continuato a produrre «cioccolato britannico per i britannici». Robert Halfon, deputato del Partito conservatore, ha dichiarato: «È una notizia deludente. Abbiamo inventato questo marchio e ora non possiamo goderne i frutti. Li esorto a riconsiderare la decisione e a permettere ai britannici di assaggiare questo cioccolato».
MENO BUONO - Ma dall’azienda per ora non sono arrivati ripensamenti, spiegando che non esiste ragione per cui questo tipo di cioccolato debba essere venduto in Gran Bretagna «Questo cioccolato tollerante alle alte temperature è più adatto ai climi caldi», spiegano gli scienziati, «in particolare nei Paesi meno sviluppati, dove i sistemi per mantenere la temperatura stabile sono insufficienti». Inoltre, aggiungono, «la barretta in questione ha un sapore meno buono del cioccolato "normale"».

lunedì 10 dicembre 2012

NASCE LA LENTE A CONTATTO COL DISPLAY

Un grande passo per i ricercatori, uno importante verso la realtà aumentata: gli studiosi del Centre of Microsystems (Cmst) presso l’università di Gand, in Belgio, hanno sviluppato lenti a contatto con un display Lcd integrato. Un prototipo è già pronto. Per ora, il minuscolo schermo a curvatura sferica ha solo una funzione ludica, ma presto potrebbe servire per correggere difetti visivi e per migliorare i dispositivi di realtà aumentata.
«AUGMENTED REALITY» - Con l’attuale prototipo di schermi Lcd flessibili in forma di lenti a contatto, i ricercatori si sono limitati a usare i pixel per mostrare semplici forme, come il simbolo del dollaro. Tuttavia, quello che a prima vista appare come un divertente artificio cosmetico, a lungo termine può invece permettere più ampie e serie applicazioni. «La tecnologia, com’è ora, è solo un primo passo verso i display per la realtà aumentata», ha spiegato Jelle De Smet. Già in precedenza i colleghi americani dell’Università di Washington avevano sperimentato con speciali lenti a contatto bioniche con schermi Led. I display Lcd dei belgi, invece, hanno il vantaggio che la grandezza dei pixel non dipende da quella della dimensione dei Led. A livello teorico le applicazioni potrebbero dunque essere molteplici. 


APPLICAZIONI - Una lente a contatto Lcd potrebbe essere costituita da un unico e grande pixel e fungere, per esempio, da occhiali da sole variando automaticamente la loro trasparenza. Oltre alle applicazioni estetiche, come pupille a colore variabile a comando, si potrebbero pure leggere informazioni, dati, immagini o anche gli sms, spiegano dall’Università di Gand. Una sorta di interfaccia di realtà aumentata. In campo medico l’«occhio bionico» potrebbe invece servire per correggere i difetti visivi. I ricercatori del Cmst non nascondono che ci sono ancora alcuni importanti dettagli da risolvere per completare la lente a contatto del futuro: non solo è necessario assicurare un’immagine che sia il più nitida possibile, resta da superare anche l’ostacolo della trasmissione dati e dell’energia elettrica necessaria al funzionamento dei display una volta piazzati sulle pupille. Si dice però ottimista Jelle De Smet: «Adesso che abbiamo stabilito la base tecnologica, possiamo cominciare a lavorare alle applicazioni reali, che potrebbero essere disponibili nel giro di pochi anni».

venerdì 30 novembre 2012

VENEZIA SOTTO SHOCK: BARISTA FA BERE IL PROPRIO SANGUE AD ALCUNI CLIENTI

Un barista di Venezia ha capito quanto il fenomeno del vampirismo attragga attualmente i giovani ed ha deciso di creare un nuovo business: servire il proprio sangue come bevanda. Per ora si sa che almeno 4 ragazzi di Treviso regolarmente frequentano il bar per gustare il sangue del gestore del locale servito in tazzine da caffè. La denuncia è arrivata dal GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa) che studia le sette e il fenomeno del satanismo arrivando a censire numerosi adepti in tutto il Paese. 

Giuseppe Bisetto, portavoce del GRIS ha detto “Purtroppo quello del vampirismo è un fenomeno in rapida ascesa, alimentato ultimamente dal cinema e dalla televisione attraverso film e telefilm o da feste come Halloween. Dal vampirismo è poi facile passare in gruppi esoterici fino ad arrivare al satanismo, ai gruppi ‘acidi’ dove si consumano droghe di vario tipo o ‘rossi’ basati su pratiche sessuali [...] Quando l’abbiamo saputo, siamo inorriditi: inutile spiegare ai giovani i pericoli che si corrono entrando in contatto con il sangue altrui, la possibilità di prendere malattie come l’Aids o altro”.

lunedì 19 novembre 2012

MORTO SUICIDA L'UOMO GATTO


Si era sottoposto a decine e decine di operazioni chirurgiche per somigliare ad un gatto. Parliamo di Dennis Avner, 54 anni, che è stato trovato morto suicida nella sua casa in Nevada, probabilmente vittima della depressione. Dopo anni di sofferenze, era riuscito a trasformare il suo volto e il suo corpo in modo da somigliare il più possibile ad un felino. Il suo caso era stato analizzato nella trasmissione “Plastik – Ultrabellezza” condotto nel 2011 da Elena Santarelli. 

Avner era solito farsi chiamare con il nome indiano “Cat Stalking”. Discendente dagli indiani d’America, Avner dopo aver parlato con un capo indigeno ha seguito la sua indicazione, ovvero “Seguire la via della tigre”. Se consideriamo che l’aspettativa della vita di una tigre è in media di 9 anni, finendo per raggiunge i 16-18 anni in cattività, Dennis Avner è morto estremamente anziano.
Dennis Avner era anche un veterano della Marina degli Stati Uniti. A 23 anni si era fatto fare il primo tatuaggio: delle strisce di tigre sulla pelle. Da qui sono cominciate tutta una serie di dolorose operazioni chirurgiche e modifiche del corpo, costate oltre 100mila euro. Avner è arrivato anche a farsi ricostruire le unghie lunghe e i denti da felino.
Nel corso degli anni si era poi fatto tatuare il viso, si era fatto mettere dei piercing alla bocca e al naso in modo da riuscire a fissare i baffi artificiali. Senza conare l’impianto di silicone in alcune parti del viso per modificare sia le orecchie che gli occhi. La maggior parte delle operazini chirurgiche sono state effettuate da Steve Haworth, artista e specialista della body modification. Il suo caso era stato analizzato in molte trasmissioni trasmissioni televisive come il Larry King live. analizzato in molteplici trasmissioni tv, tra queste il Larry King live. L’Uomo Gatto è stato anche protagonista del film documentario “Modify” e spesso ha dichiarato di aver trovato la fama, ma mai la felicità. Shannon Larratt, ex direttore ed editore di BMEzine e amico di Avner, ha scritto sul blog: “Era una persona meravigliosa e complessa, la sua vita era travagliata ma era molto intelligente”.


sabato 17 novembre 2012

INVECCHIA DI 50 ANNI IN POCHI GIORNI

Una giovane ragazza vietnamita è rimasta vittima di una strana malattia che la fa fatta invecchiare di 50 anni in pochi giorni. Nguyen Thi Phuong, oggi 26enne, dimostra almeno 50 anni i più, con la pelle che si è rammollita e raggrinzita, riempiendosi di rughe, e le cartilagini ingrossate.
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I medici brancolano nel buio, senza riuscire ad individuare con certezza le cause di questo “invecchiamento precoce”. L’ipotesi più accreditata è che l’effetto sia la combinazione di un’allergia al pesce e di un tentativo di cura effettuato con la “medicina tradizionale”, che però ha aggravato la situazione.
Il marito della donna, intervistato dai giornalisti, non ha voluto fornire molti dettagli:"Non è facile parlare dei propri affari coniugali. Basta semplicemente capire che l'amo ancora molto."

mercoledì 14 novembre 2012

NASCE UNA BIMBA MA I PAPA' SONO TRE

Una vicenda davvero buffa quella avvenuta all’ospedale Civico in quel di Palermo: qualche mese fa è nata una bimba, ma non si riesce a capire chi sia il padre. Infatti, alla struttura ospedaliera si sono presentati ben tre padri, tra l’altro tre coetanei, di 24 anni, proprio come la madre.
Come potete immaginare, dopo qualche minuto di tensione è nata una lite tra i tre: chi sarà il vero padre? La situazione è iniziata a degenerare, e così il portiere del reparto si è visto costretto a segnalare la faccenda alle forze dell’ordine. Dopo qualche minuto, sono arrivati i carabinieri, che però non hanno potuto denunciare nessuno perché non hanno constatato alcun reato.


Alla fine della discussione, la madre ha preso uno dei tre padri e se ne è andata via dall’ospedale, portandosi via la piccola neonata, ed ha dichiarato ai carabinieri che era lui il vero genitore della figlia. Gli altri due ragazzi, che erano due ex della ragazza ventiquattrenne, sono rimasti veramente di stucco, si sono guardati in faccia e sono andati via.

martedì 6 novembre 2012

FACEBOOK CAMBIA LOOK

Facebook cambia look, ma lo fa all'insegna del passato. Secondo un'indiscrezione del sito Mashable.com il social network più famoso del mondo starebbe valutando la possibilità di ritornare alla vecchia pagina del diario su una sola colonna, eliminando quella attuale che invece ne ha due.
La notizia farebbe la felicità di tutti quegli utenti che non hanno gradito il cambiamento entrato in vigore lo scorso dicembre. Allora era nata addirittura una pagina Facebook intitolata "Odio la Timeline di Facebook e voglio cambiarla subito" che aveva raccolto migliaia di mi piace.

Con questo cambiamento i post sul Diario di Facebook rimarrebbero più in evidenza e a loro sarebbe dedicato uno spazio più grande rispetto a tutte le altre applicazioni. Sempre secondo il sito il social network starebbe sperimentando il cambiamento su un numero limitato di account. Non ci sarebbe , però, ancora una data certa in cui l'azienda lancerà il nuovo formato a livello mondiale.

UOMO FA CAUSA ALLA MOGLIE: NOSTRA FIGLIA E' TROPPO BRUTTA

Ci spostiamo in Cina, a Pechino, per seguire una vicenda davvero assurda: uomini, ma soprattutto padri, avreste mai il coraggio di abbandonare la vostra famiglia solo perché vostra figlia non è così bella come vi aspettavate?! O peggio ancora, avreste il coraggio di far causa a vostra moglie, ritenendo di sentirvi truffati? Beh, no, a meno che non vi manchi qualche rotella. Eppure, il signor Jian Feng non si è fatto scrupoli: ha fatto causa alla moglie, dopo aver messo fine al suo matrimonio. Ma in questo caso, l’uomo era dalla parte della ragione: scopriamo insieme il perché.

Jian vive nella Cina settentrionale, e da quando è nata la sua primogenita si è ritenuto truffato, poiché la piccola e indifesa creatura, secondo lui, era così brutta da fargli provare orrore ogni volta che la guardava. Dunque, l’uomo è arrivato addirittura a pensare che sua moglie, una donna di bell’aspetto, fosse stata con un altro uomo, e che quindi l’avesse tradito.

Infatti, secondo l’uomo la figlia non assomigliava né a lui né alla moglie. Ma ci ha pensato la madre, a spiegare tutto: ha infatti dichiarato che prima del matrimonio si è sottoposta ad un intervento di chirurgia, grazie al quale il suo volto sarebbe completamente cambiato.

Una vera e propria notizia choc per il marito: Feng ha ovviamente chiesto il divorzio, ed ha citato in giudizio la moglie per truffa. Così, il giudice gli ha dato ragione, concedendo all’uomo un risarcimento di ben 120 mila dollari, una cifra che equivale a circa 92.500 euro.
Fonte:http://www.curiosone.tv

domenica 4 novembre 2012

MORTO SUL WATER: LO RITROVANO DOPO 1 ANNO

Passiamo ad una storia davvero terrificante, la cui vittima è un uomo di 76 anni di nome Milan Dzombic, di nazionalità serba, residente a Belgrado. Questo poveretto è stato ritrovato all’interno del suo bagno, sul water, completamente mummificato: era morto da più di un anno, ed era ricoperto di vermi. E’ morto sul water di casa, probabilmente a causa di un malore.
La domanda sorge spontanea: come è possibile che nessuno si sia accorto della sua morte? Milan era un uomo solitario, dunque di solito non veniva nessuno a cercarlo. Inoltre, lui era in affitto, ma la quota mensile veniva addebitata automaticamente dalla sua pensione.
Il cadavere di quest’uomo è rimasto seduto nel water per più di un anno, al punto da arrivare a mummificarsi. Alla fine, è stato trovato dai servizi di emergenza, che sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento a causa di una perdita d’acqua al piano sottostante.

Secondo quanto dichiarato da Jela Petrovic, 48 anni, vicino di casa della vittima, si è trattato di una scena da brividi, uno spettacolo terrificante: il corpo dell’uomo era di color marrone, secco come fosse una mummia, e ricoperto di vermi.

venerdì 2 novembre 2012

SCOMPARSA NAVE CHE TRASPORTAVA 700 TONNELLATE D' ORO

Non è ancora chiaro se si tratti di un mistero o di una tragedia, fatto sta che non vi è ancora alcuna traccia di una nave che trasporta ben 700 tonnellate d’oro, scomparsa ieri in Russia, precisamente nel mare di Okhotsk nell’estremo oriente della nazione. Il nome del cargo russo è Amurskoe, ed è scomparso nella giornata di ieri: a bordo vi erano da nove a undici marinai, a seconda di quanto riportato dalle diverse fonti.
La cattive condizioni meteo, purtroppo, con pioggia e neve, impediscono le operazioni di ricerca, che stanno procedendo più lentamente del previsto. La nave, inizialmente, lanciò una richiesta di soccorso, trovandosi nel bel mezzo di una tempesta, ma purtroppo ancora non sono stati trovati. Il vascello era partito dal porto di Kran, e si stava dirigendo al porto di Okhotsk.


Sono tre le navi alla ricerca del cargo, oltre ad un aereo anfibio e ad un elicottero: come vi abbiamo detto, però, il forte maltempo ostacola le ricerche. Pensate che le onde arrivano ad alzarsi di oltre quattro metri, e le nuvole basse provocano scarsa visibilità.
Il vascello fu costruito 39 anni fa, e se ne perse ogni traccia dopo l’allarme radio, che si attivò automaticamente. In quel momento, la nave era nei pressi dell’isola Feklistov, situata nell’arcipelago di Shantarsk. Riusciranno a ritrovarla e a salvare sia l’equipaggio che il carico?!

domenica 21 ottobre 2012

DUKE: IL CANE-EROE SALVA UNA BIMBA DI NOVE MESI

Vi sembrerà incredibile, eppure è tutto vero: se non fosse stato per l’intervento del cane, probabilmente, questa neonata ci avrebbe rimesso la vita. Per seguire la vicenda, ci spostiamo in quel di Portland, una città che si trova nello stato dell’Oregon, negli Stati Uniti: improvvisamente, una neonata ha smesso di respirare, nella notte della scorsa domenica, e Duke, un cane randagio che la famiglia ha adottato circa sei anni fa, se ne è accorto.
Così, il cane è intervenuto irrompendo in fretta e furia nella camera dei due suoi padroni: ha iniziato ad abbaiare forte, in modo che loro si svegliassero. La famiglia Brousseau si è subito preoccupata di scoprire cosa fosse accaduto, e sono andati a verificare in camera della piccola Harper, la figlia di sole 9 settimane, e si sono accorti che non respirava.

I due hanno subito chiamato i soccorsi, che sono prontamente intervenuti per rianimare la piccola. Secondo quanto dichiarato da Jenna Brousseau, se non fosse stato per Duke che si è spaventato in quel modo, i due non si sarebbero mai svegliati, e la piccola Harper, a quest’ora, non ci sarebbe più. La storia è stata poi resa pubblica proprio per spingere altre famiglie ad adottare un randagio, che può sempre risultare utile.
Guarda il video:

sabato 13 ottobre 2012

FRATE FRANCESCANO PRENDE A BASTONATE UNA MENDICANTE

I frati francescani sono noti a tutti per seguire la filosofia di S. Francesco, secondo la quale l’uomo si dovrebbe letteralmente spogliare di tutti i suoi beni materiali per fare il mendicante e quindi usufruire di cosa riesce a procurarsi con l’aiuto del prossimo e di Dio. Ma a quanto pare, qualcuno questa interessante teoria ormai neanche la prende più in considerazione: la vicenda che stiamo per raccontarvi è veramente assurda. 


Ci spostiamo in Sardegna, precisamente a Cagliari: protagonista di questo atto insulso e senza alcuna logica è un frate che fa parte dell’Ordine dei frati francescani dei Minimi, che a quanto pare si sarebbe innervosito un pò troppo per la presenza di una mendicante nei pressi della chiesa di San Francesco da Paola: questa, stava semplicemente chiedendo l’elemosina seduta sui gradini.
L’uomo, senza pensarci due volte, avrebbe iniziato a prendere a bastonate l’anziana signora mendicante, con una violenza inaudita, colpendola alle gambe, ed avrebbe quindi buttato via il cartello nel quale la poveretta aveva scritto che non poteva mangiare per mancanza di denaro. La donna che è stata cacciata dalla chiesa si chiama Giuliana P., ha 64 anni e risiede a Barisardo.

giovedì 11 ottobre 2012

DIPINGE CON IL SUO SANGUE

Quando si dice metterci anima e corpo in un lavoro. Vincent Castiglia è un pittore newyorchese di 30 anni la cui arte è al limite dello splatter: l'unico colore utilizzato nelle sue opere è il rosso sangue. Nel senso letterale del termine: utilizza esclusivamente il suo sangue per dipingere. Arrivato alla sua quinta mostra, l'artista racconta il motivo di una scelta tecnica tanto originale quanto pericolosa: "A ispirarmi è l'esigenza di unire il mio lavoro alla mia parte più intima. Ogni quadro è una parte di me. Questo abbatte le barriere tra arte e artista nel senso più letterale". Il suo è un metodo di lavoro rodato che utilizza da dieci anni, anche se in passato è capitato che la situazione gli sfuggisse di mano: "Probabilmente ho perso il conto di quanto sangue ho raccolto durante quel periodo, perché non mi interessava altro che il mio lavoro. Ero piuttosto debole. Poi avevo fretta di finire, sono persino svenuto e ho subito un'operazione". Il riferimento è alla sua prima mostra del 2008 all'H.R. Museum Gallery in Svizzera, quando venne ricoverato in ospedale; per appassionati del genere o semplici curiosi, quella recentemente inaugurata a New York dal titolo "Resurrection" resterà in cartellone fino al 31 ottobre alla Sacred Gallery. I temi dei suoi lavori analizzano e ripercorrono i processi di decadimento, invecchiamento e trasformazione del corpo umano; quello di Castiglia è uno studio dettagliato sul ciclo nascita-vita-morte. La sua tecnica così estrema è una precisa volontà di ritornare alle origini: i primi colori utilizzati dall'uomo erano il rosso, dall'utilizzo dell'ematite che rilascia un colore simile a quello del sangue umano, e il nero. La parola stessa "ematite" deriva dal greco "hema", che significa sangue, e per il suo significato simbolico e spirituale era un colore molto ambito dall'uomo primitivo. I critici d'arte hanno messo a confronto il lavoro di Castiglia con quello di maestri come Michelangelo, l'espressionista Francis Bacon e l'artista concettuale Damien Hirst (soprattutto per le rappresentazioni esplicite della morte), tuttavia si può affermare con certezza che il lavoro di Castiglia rimane unico nel suo genere.
Scritto da Anna C.