venerdì 7 settembre 2012

LA MAMMA HACKER: ENTRA NEI REGISTRI DI SCUOLA PER ALZARE I VOTI AI FIGLI

Sareste disposti a far di tutto per i vostri figli?! Certi genitori, pur di aiutarli, sono disposti a sacrificarsi nel vero senso della parola, come in questo caso: una mamma hacker, di nome Catherine Venusto, è diventata famosa in tutto il mondo per aver aiutato i propri figli alzando i voti scritti sui registri scolastici online. La sua fortuna era quella di lavorare proprio nella stessa scuola che frequentano i figli, la Northwestern Lehigh School, e dunque è riuscita facilmente ad accedere ai registri.
Ancora in Italia qualcosa del genere non è mai successo, infatti ci troviamo in USA, a New Tripoli, Pennsylvania. Invece che optare per opzioni più “normali”, come quella di mandare i propri figli a ripetizioni, Catherine ha ben pensato di accedere ai sistemi informatici scolastici per alzare i voti dei suoi due figli.

Dopo le prime indagini, gli  investigatori sostenevano che ad aver violato il sistema di sicurezza sarebbe potuto essere stato un hacker, dunque probabilmente un ragazzo amico dei due alunni: eppure, dopo aver scoperto che la responsabile di quel gesto assurdo era la madre, sono rimasti davvero di stucco.
La segretaria, di 45 anni, non appena si è trovata davanti agli agenti di polizia, ha confessato di essere la responsabile: pensate che questa storia andava avanti da ben 2 anni, e la donna era entrata nei registri scolastici per ben 110 volte. Ora, ha pagato una cauzione di 30 mila dollari, e rischia di essere condannata a ben 42 anni di reclusione.

martedì 4 settembre 2012

CANTAVA IL PULCINO PIO...AGGREDITA

È possibile che al giorno d’oggi non si è più nemmeno liberi di cantare una canzone per strada?! La vicenda che vi stiamo per narrare è veramente assurda, priva di qualsiasi logica: la vittima è una ragazzina minorenne, di circa 15 anni, che è residente a Polignano a Mare, in provincia di Bari. La sua unica colpa è quella di aver canticchiato, mentre camminava per strada, la canzone del Pulcino Pio.

Proprio in quel momento, stava passando un suo coetaneo, che non appena ha sentito la melodia ha subito intimato in dialetto alla ragazzina di farla finita di cantare. Ma lei, gli ha subito risposto stizzita, e così il ragazzo ha deciso di metterle le mani addosso: l’ha aggredita con ben due schiaffoni, e per fortuna subito dopo sono intervenuti gli amici a fermarlo e ad allontanarlo.
La notizia, che ha dell’incredibile, è stata riportata dal sito locale Polignanoweb: pare che il giornalista abbia riportato fedelmente ogni singolo dettaglio, poiché si trovava anche lui per le stradine del centro storico ed ha assistito all’insolito episodio. Insomma, questo Pulcino Pio è il tormentone dell’estate, o ha già iniziato a dare sui nervi a qualcuno?!

mercoledì 18 luglio 2012

IN ARRIVO IL VACCINO GENETICO PER SMETTERE DI FUMARE

Un gruppo di ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York, negli USA, ha ideato e sperimentato un vaccino in grado di eliminare il vizio del fumo, prima ancora che nasca e che renda il cervello dipendente dalla nicotina. Questo è possibile impedendo alla nicotina di raggiungere il cervello, in modo tale da non innescare alcuna reazione.
Esistono già alcuni vaccini, che contengono alcuni anticorpi in grado di distruggere la sostanza incriminata, ma hanno una durata breve ed occorre ripetere l’iniezione dopo poco tempo. Realizzare, quindi, un vaccino efficace in grado di combattere la dipendenza non è stato affatto semplice, anche perché non è possibile farlo funzionare come un vaccino tradizionale – iniettando, cioè, un agente esterno che il corpo riconosce come pericoloso, generando così la produzione di anticorpi – perché la molecola della nicotina è troppo piccola per essere individuata dal nostro sistema immunitario.

Per questo motivo, gli scienziati americani hanno creato un “vaccino genetico”, inserendo la sequenza genetica di un anticorpo per la nicotina – creandolo in laboratorio – all’interno di un virus adeno-associato, permettendogli di raggiungere le cellule del fegato. In questo modo, gli epatociti hanno iniziato a produrre gli anticorpi – essendo prodotti direttamente dal fegato, si è ottenuto l’effetto duraturo nel tempo – che hanno così dato il via al lavoro di individuazione della nicotina entrata nel sangue, impedendole di raggiungere il cervello ed il cuore.
Fonte: http://attualissimo.it

lunedì 9 luglio 2012

UN VERME DI TREDICI CENTIMETRI NELL'OCCHIO

Un verme di quasi 13 cm è stato rimosso dall’occhio di un paziente mercoledì in India. L’Huffington Post riporta la storia di PK Krishnamurthy, di 75 anni e residente a Muland, India: l’uomo si era recato dal dottore perché il suo occhio destro prudeva e faceva male. Dopo una visita il dottore ha scoperto il motivo del fastidio: c’era un verme nel suo occhio. “Si stava contorcendo lì al di sotto della congiuntiva” dichiara il Dr. V. Seetharaman, uno specialista dell’ospedale,  riferendosi alla membrana mucosa che copre il bulbo oculare. “È la prima volta in tutta la mia carriera professionale, di 30 anni, che vedo un caso del genere”. Il verme è stato rimosso mercoledì grazie ad una piccola incisione nella congiuntiva, alla presenza della moglie di Krishnamurthy che assisteva inorridita. Una volta tirato fuori e misurato, si è scoperto che il verme era lungo quasi 13 cm.
“In qualche modo il verme entra nel circolo sanguigno umano e inizia a crescere all’interno del corpo”, ha riferito il Dr S. Narayani alla BBC. Resta tuttavia un mistero come sia entrato nell’occhio dell’uomo ma è stato molto fortunato perché i dottori si sono accorti della sua presenza e l’hanno rimosso: in caso contrario sarebbe potuto entrare nel cervello dell’uomo e causare problemi ben più gravi.

lunedì 2 luglio 2012

TOPO MORTO NELLE PATATINE

Le patatine, perfetto accompagnamento per un aperitivo rinfrescante . Una tira l'altra. Devono averlo pensato anche i due fidanzatini di Spinea (in provincia di Venezia) che, per concedersi un momento di relax insieme, hanno deciso di sgranocchiarsi delle gustose patatine. Un pensiero durato giusto il tempo di qualche boccone, però, perché poi, infilata nuovamente la mano nel pacchetto per mangiarne ancora qualcuna, ecco la nauseante e scioccante scoperta: in fondo al sacchetto di patatine c'era un topo morto di circa 5 centimetri, praticamente mummificato.

IL MALORE - Il fatto è successo a Fornase, frazione di Spinea: la protagonista è C.B., 20 anni, che giusto una settimana fa aveva acquistato il sacchetto incriminato nel supermercato del quartiere, quello in cui è solita fare la spesa. Non ha nemmeno avuto il tempo di rendersi conto di quanto accaduto, perché è stata subito sopraffatta da una sensazione di nausea: scaraventato il sacchetto a terra, ha iniziato a urlare, poi è svenuta, colta da un malore.


Il fidanzato, L.V., è allora subito intervenuto, l'ha caricata in auto e accompagnata all'ospedale di Mirano, dove gli operatori hanno consigliato una cura antibiotica. Entrambi dovranno comunque sottoporsi ad ulteriori accertamenti, per escludere qualsiasi complicazione e ipotesi di intossicazione, visto che, prima della nauseante scoperta, avevano sgranocchiato il contenuto di mezzo pacchetto.

AZIENDA DENUNCIATA - Accompagnata dal padre, la ragazza si è poi recata dai carabinieri di Spinea a sporgere denucia per lesioni colpose contro l'azienda che confeziona le patatine, con sede a Galliera Veneta (Padova). I militari hanno subito inoltrato la richiesta di ispezione ai colleghi del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità, i quali dovranno stabilire se si sia trattato o meno di un incidente "isolato" e se gli impianti padovani rispettino tutte le norme di sicurezza igienico-sanitaria.

CANE "BAGNINO" SALVA QUATTRO TURISTE

Una dobermann e il suo padrone, con il supporto di un bagnino, hanno salvato 4 giovani turiste romene che stavano per finire sotto acqua trascinate dalla corrente mentre facevano il bagno a Caorle. È accaduto nel tardo pomeriggio in località Falconera dove la Scuola italiana cani salvataggio è presente con i propri volontari in appoggio ai bagnini della spiaggia. Il bagnino dello stabilimento balneare 13 ha lanciato l'allarme dopo aver scorto in mare quattro persone che avevano difficoltà a raggiungere le boe di salvataggio anche perchè spinte da una forte corrente verso il vicino canale. Allertato, uno dei volontari della Scuola, Marco Ceccon di Vicenza, si è tuffato in mare assieme a «Dafny», una dobermann di 4 anni, e ad un altro bagnino. Quest'ultimo ha raggiunto una delle giovani caricandola sul proprio barchino, mentre Ceccon ha preso sotto le sue cure una seconda romena. Le altre due si sono «agganciate» a Dafny che ha trainato tutti e quattro a riva. 

venerdì 29 giugno 2012

AUTISTA EROE:METTE IN SALVO TUTTI I PASSEGGERI, POI MUORE

PECHINO – In Cina, un autista di 48 anni gravemente ferito è riuscito a mettere in salvo tutti i passeggeri a bordo del suo autobus.
Wu Bin, mentre era al volante del suo bus in autostrada è stato colpito da un oggetto metallico che ha sfondato il parabrezza. L’uomo, ferito alle braccia e all’addome, è comunque riuscito a portare il bus ad una fermata nonostante le gravi ferite.
L’autista è riuscito anche a mettere le luci di emergenza ed è stato in grado di dire ai passeggeri di non correre, mentre il bus era ancora in autostrada. E’ stato poi portato in ospedale e quattro giorni più tardi è morto a causa delle ferite riportate.
Grazie al suo gesto di estremo coraggio, Wu Bin ora è diventato ora un eroe del web

martedì 19 giugno 2012

INDIA: INVASIONE DI RAGNI VELENOSI

Chi di voi ha paura degli insetti? Dalle nostre parti, vedere un ragnetto camminare su un muro non sortisce alcun effetto, ma in India purtroppo in quest’ultimo periodo è sinonimo di preoccupazione e allerta: infatti, lo scorso 8 maggio il villaggio di Chaulkhowa Nagaon, che si trova ad Assam, ha subito l’invasione di ragni aggressivi e velenosi, tanto da aver già ucciso due persone.
Nel momento dell’aggressione, gli abitanti del villaggio stavano prendendo parte ad una cerimonia religiosa notturna, quando all’improvviso i ragni assassini sono spuntati fuori ed hanno aggredito diverse persone. Per i feriti, è stato richiesto il soccorso medico immediato, e vi sono stati diversi ricoverati al Sadiya Civil Hospital.

Purtroppo, qualcuno non è stato curato in tempo: finora, ci sono state due vittime dei ragni. Il veleno non è stato fermato in tempo. Come potete immaginare, a causa della vicenda il panico si è diffuso per la popolazione del villaggio, ed anche le autorità locali si stanno dando da fare per risolvere il problema.
Non si riuscirebbe ad ucciderli con l’insetticida, proprio perché si ignora la loro provenienza, dunque un team scientifico sta attualmente analizzando alcuni di questi ragni per cercare di trovare una soluzione. Si tratta di una specie simile alla tarantola, e secondo quanto riscontrato finora potrebbero essere dei nuovi aracnidi.
Fonte: http://www.curiosone.tv

venerdì 15 giugno 2012

MUOIONO MANO NELLA MANO DOPO 72 ANNI INSIEME

Una 'love story' da libro Cuore: due anziani americani sono morti ad una sola ora di distanza l'uno dall'altra, tenendosi mano nella mano, dopo 72 anni trascorsi insieme. «Non avrebbero potuto vivere l'uno senza l'altra, amavano troppo stare insieme», ha commentato il figlio Dennis Yeager.
È lo struggente epilogo della storia d'amore di Gordon e Norma Yeager, inziata nel 1939 quando i due si sposarono nel comune di State Center, in Ohio. Inseparabili per 72 lunghi anni, i coniugi sono deceduti la scorsa settimana, in seguito ad un incidente automobilistico. Trasportati all'ospedale locale, Gordon e Norma sono stati sistemati nella stessa camera, le infermiere hanno fatto in modo che fossero così vicini da tenersi per mano.

Circondato dai figli accorsi alla clinica, Gordon è morto per primo alle 3.38 di mattina con la mano della moglie tra le sue. Esattamente un'ora dopo alle 4.48 Norma ha smesso di respirare. «Siamo stai fortunati se ne siano andati così insieme ed in pace», ha detto la figlia Donna. Norma e Gordon saranno cremati e le loro ceneri verranno unite per sempre.

giovedì 14 giugno 2012

PLUMBKING: LA NUOVA MODA NATA SU INTERNET


Il sonno della ragione genera mostri: prendiamo in prestito questa celebre frase del pittore spagnolo Goya per introdurre questo articolo sull’ennesima moda nata su Internet, chiamata Plumbking. Che la rete sia ormai diventato il regno dei folli non è certo una novità, troppo forte la tentazione di mostrare agli altri le proprie imprese al limite del ridicolo.
Aggiungiamo poi che oltre che risibili molte volte queste mode sono anche in bilico pericolo sul baratro dell’autolesionismo, ed ecco che la fritta è fatta. Nel giro di pochissimi mesi abbiamo visto succedersi in una gara di pazzia il Planking, l’Owling, l’Horsemanning e il Leisure Diving, senza contare il Balconing, che forse di tutti è il più incredibile.

Tutte uniscono voglia di rendersi ridicoli e desiderio di condividere con gli altri questa passione. Non fa certo eccezione il Plumbking, che possiamo considerare a buon diritto una versione evoluta del Planking, con la differenza che questa volta bisogna infilare la testa nel gabinetto.


Nell’immaginario collettivo la testa infilata nella tazza del bagno è sempre esistito come supplizio inflitto dai bulli al poveraccio di turno, scena da film d’azione surreale. A tutti provocherebbe

mercoledì 13 giugno 2012

TROVATO UN CARICO DI COCAINA TRA GLI STRUMENTI MEDICI PER I TERREMOTATI

Chi si sarebbe mai aspettato di trovare della cocaina purissima tra gli strumenti medici destinati ad aiutare le persone terremotate residenti in Emilia Romagna? Eppure, quel carico proveniente dal Centro America era sospetto proprio perché non proveniente dalla Cina come gli altri dispositivi. Al suo interno, vi erano ben 12 kg di cocaina, destinati allo spaccio. 
Il carico è stato fortunatamente scoperto dai carabinieri del Nas di Genova: si trovava all’interno di un container, e il suo valore è di circa un milione di euro. L’avevano ben sistemata tra aghi per le flebo, provette, bisturi e camici. A ricevere gli strumenti sarebbe dovuta essere una ditta che aveva subito dei danni a causa del terremoto.
Secondo quanto riportato dal Nas in seguito al ritrovamento del carico di sostanza stupefacente, i trafficanti di droga avrebbero potuto puntare tutto su quel carico poiché pensavano che nessuno l’avesse controllato nelle zone terremotate. Il Paese di provenienza è la Repubblica Domenicana.
Ma a chi era diretta la droga? Secondo le indagini,  la ditta emiliana non dovrebbe essere coinvolta nel traffico illegale. Si tratta di cocaina purissima, quasi al cento per cento, che avrebbe reso il triplo una volta tagliata e venduta: si trovava in diversi panetti, marcati “Lacoste”.
Fonte:http://www.curiosone.tv

martedì 12 giugno 2012

SI DIPINGE DI VERDE COME HULK: SCOPRE CHE LA PITTURA E' INDELEBILE

Brasile – Il bagnino Paulo Henrique dos Santos, di Vila Cruzeiro, si era conciato come l’Incredibile Hulk, doveva essere una sorpresa, ma la sorpresa l’ha avuta lui quando ha tentato di togliersi la tinta verde ed ha scoperto che era indelebile.
Dopo il frenetico tentativo di lavarsi, lo sfortunato “eroe dei fumetti” si è accorto di aver utilizzato una vernice speciale che si usa per i missili balistici ed i sottomarini nucleari.
Nel disperato tentativo di annullare il suo innaturale colore, l’aspirante supereroe ha passato la domenica ed il lunedi facendosi ‘circa 20 docce,  ma inutilmente.

Temeva inoltre che la vernice industriale, avrebbe potuto causargli un’avvelenamento da piombo, anche se sembra non aver riportato alcun sintomo.
Il 35enne, che lavora anche come DJ a Rio de Janeiro ed è conosciuto come MC Marronzinho, ha raggiunto un’inattesa celebrità per tutta la notte nel suo locale.
Come se l’essere verde brillante non fosse già abbastanza imbarazzante, la stampa locale ha pubblicato immagini di sua madre che tentava di rimuovere la vernice con la spazzola del water.
E ‘ stato solo dopo essere stato aiutato con strofinamenti, acetone, e solventi vari, da un gruppo di amici e dai vicini di casa, che dopo ulteriori 24 ore Paulo è riuscito finalmente a rimuovere l’imbarazzante tinta.

lunedì 4 giugno 2012

OBESA A 18 MESI

PECHINO – I genitori di Dan Dan sono disperati: la loro bambina a 18 mesi pesa circa 19 chili. Così piccola e già obesa, la bambina è stata portata in giro per ospedali e specialisti per cercare di risolvere un problema che già adesso le rende la vita difficile: Dan Dan infatti non riesce a camminare per via dei chili di troppo.
Ma a quanto pare nessuno ancora è riuscito a trovare una giusta cura. La mamma non demorde e racconta alla stampa l’appetito eccezionale della figlia: “Ogni giorno mangia un grosso piatto di riso e beve moltissima acqua”. Un appetito però che nessuno al momento riesce ad arrestare.