martedì 6 novembre 2012

UOMO FA CAUSA ALLA MOGLIE: NOSTRA FIGLIA E' TROPPO BRUTTA

Ci spostiamo in Cina, a Pechino, per seguire una vicenda davvero assurda: uomini, ma soprattutto padri, avreste mai il coraggio di abbandonare la vostra famiglia solo perché vostra figlia non è così bella come vi aspettavate?! O peggio ancora, avreste il coraggio di far causa a vostra moglie, ritenendo di sentirvi truffati? Beh, no, a meno che non vi manchi qualche rotella. Eppure, il signor Jian Feng non si è fatto scrupoli: ha fatto causa alla moglie, dopo aver messo fine al suo matrimonio. Ma in questo caso, l’uomo era dalla parte della ragione: scopriamo insieme il perché.

Jian vive nella Cina settentrionale, e da quando è nata la sua primogenita si è ritenuto truffato, poiché la piccola e indifesa creatura, secondo lui, era così brutta da fargli provare orrore ogni volta che la guardava. Dunque, l’uomo è arrivato addirittura a pensare che sua moglie, una donna di bell’aspetto, fosse stata con un altro uomo, e che quindi l’avesse tradito.

Infatti, secondo l’uomo la figlia non assomigliava né a lui né alla moglie. Ma ci ha pensato la madre, a spiegare tutto: ha infatti dichiarato che prima del matrimonio si è sottoposta ad un intervento di chirurgia, grazie al quale il suo volto sarebbe completamente cambiato.

Una vera e propria notizia choc per il marito: Feng ha ovviamente chiesto il divorzio, ed ha citato in giudizio la moglie per truffa. Così, il giudice gli ha dato ragione, concedendo all’uomo un risarcimento di ben 120 mila dollari, una cifra che equivale a circa 92.500 euro.
Fonte:http://www.curiosone.tv

domenica 4 novembre 2012

MORTO SUL WATER: LO RITROVANO DOPO 1 ANNO

Passiamo ad una storia davvero terrificante, la cui vittima è un uomo di 76 anni di nome Milan Dzombic, di nazionalità serba, residente a Belgrado. Questo poveretto è stato ritrovato all’interno del suo bagno, sul water, completamente mummificato: era morto da più di un anno, ed era ricoperto di vermi. E’ morto sul water di casa, probabilmente a causa di un malore.
La domanda sorge spontanea: come è possibile che nessuno si sia accorto della sua morte? Milan era un uomo solitario, dunque di solito non veniva nessuno a cercarlo. Inoltre, lui era in affitto, ma la quota mensile veniva addebitata automaticamente dalla sua pensione.
Il cadavere di quest’uomo è rimasto seduto nel water per più di un anno, al punto da arrivare a mummificarsi. Alla fine, è stato trovato dai servizi di emergenza, che sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento a causa di una perdita d’acqua al piano sottostante.

Secondo quanto dichiarato da Jela Petrovic, 48 anni, vicino di casa della vittima, si è trattato di una scena da brividi, uno spettacolo terrificante: il corpo dell’uomo era di color marrone, secco come fosse una mummia, e ricoperto di vermi.

venerdì 2 novembre 2012

SCOMPARSA NAVE CHE TRASPORTAVA 700 TONNELLATE D' ORO

Non è ancora chiaro se si tratti di un mistero o di una tragedia, fatto sta che non vi è ancora alcuna traccia di una nave che trasporta ben 700 tonnellate d’oro, scomparsa ieri in Russia, precisamente nel mare di Okhotsk nell’estremo oriente della nazione. Il nome del cargo russo è Amurskoe, ed è scomparso nella giornata di ieri: a bordo vi erano da nove a undici marinai, a seconda di quanto riportato dalle diverse fonti.
La cattive condizioni meteo, purtroppo, con pioggia e neve, impediscono le operazioni di ricerca, che stanno procedendo più lentamente del previsto. La nave, inizialmente, lanciò una richiesta di soccorso, trovandosi nel bel mezzo di una tempesta, ma purtroppo ancora non sono stati trovati. Il vascello era partito dal porto di Kran, e si stava dirigendo al porto di Okhotsk.


Sono tre le navi alla ricerca del cargo, oltre ad un aereo anfibio e ad un elicottero: come vi abbiamo detto, però, il forte maltempo ostacola le ricerche. Pensate che le onde arrivano ad alzarsi di oltre quattro metri, e le nuvole basse provocano scarsa visibilità.
Il vascello fu costruito 39 anni fa, e se ne perse ogni traccia dopo l’allarme radio, che si attivò automaticamente. In quel momento, la nave era nei pressi dell’isola Feklistov, situata nell’arcipelago di Shantarsk. Riusciranno a ritrovarla e a salvare sia l’equipaggio che il carico?!

domenica 21 ottobre 2012

DUKE: IL CANE-EROE SALVA UNA BIMBA DI NOVE MESI

Vi sembrerà incredibile, eppure è tutto vero: se non fosse stato per l’intervento del cane, probabilmente, questa neonata ci avrebbe rimesso la vita. Per seguire la vicenda, ci spostiamo in quel di Portland, una città che si trova nello stato dell’Oregon, negli Stati Uniti: improvvisamente, una neonata ha smesso di respirare, nella notte della scorsa domenica, e Duke, un cane randagio che la famiglia ha adottato circa sei anni fa, se ne è accorto.
Così, il cane è intervenuto irrompendo in fretta e furia nella camera dei due suoi padroni: ha iniziato ad abbaiare forte, in modo che loro si svegliassero. La famiglia Brousseau si è subito preoccupata di scoprire cosa fosse accaduto, e sono andati a verificare in camera della piccola Harper, la figlia di sole 9 settimane, e si sono accorti che non respirava.

I due hanno subito chiamato i soccorsi, che sono prontamente intervenuti per rianimare la piccola. Secondo quanto dichiarato da Jenna Brousseau, se non fosse stato per Duke che si è spaventato in quel modo, i due non si sarebbero mai svegliati, e la piccola Harper, a quest’ora, non ci sarebbe più. La storia è stata poi resa pubblica proprio per spingere altre famiglie ad adottare un randagio, che può sempre risultare utile.
Guarda il video:

sabato 13 ottobre 2012

FRATE FRANCESCANO PRENDE A BASTONATE UNA MENDICANTE

I frati francescani sono noti a tutti per seguire la filosofia di S. Francesco, secondo la quale l’uomo si dovrebbe letteralmente spogliare di tutti i suoi beni materiali per fare il mendicante e quindi usufruire di cosa riesce a procurarsi con l’aiuto del prossimo e di Dio. Ma a quanto pare, qualcuno questa interessante teoria ormai neanche la prende più in considerazione: la vicenda che stiamo per raccontarvi è veramente assurda. 


Ci spostiamo in Sardegna, precisamente a Cagliari: protagonista di questo atto insulso e senza alcuna logica è un frate che fa parte dell’Ordine dei frati francescani dei Minimi, che a quanto pare si sarebbe innervosito un pò troppo per la presenza di una mendicante nei pressi della chiesa di San Francesco da Paola: questa, stava semplicemente chiedendo l’elemosina seduta sui gradini.
L’uomo, senza pensarci due volte, avrebbe iniziato a prendere a bastonate l’anziana signora mendicante, con una violenza inaudita, colpendola alle gambe, ed avrebbe quindi buttato via il cartello nel quale la poveretta aveva scritto che non poteva mangiare per mancanza di denaro. La donna che è stata cacciata dalla chiesa si chiama Giuliana P., ha 64 anni e risiede a Barisardo.

giovedì 11 ottobre 2012

DIPINGE CON IL SUO SANGUE

Quando si dice metterci anima e corpo in un lavoro. Vincent Castiglia è un pittore newyorchese di 30 anni la cui arte è al limite dello splatter: l'unico colore utilizzato nelle sue opere è il rosso sangue. Nel senso letterale del termine: utilizza esclusivamente il suo sangue per dipingere. Arrivato alla sua quinta mostra, l'artista racconta il motivo di una scelta tecnica tanto originale quanto pericolosa: "A ispirarmi è l'esigenza di unire il mio lavoro alla mia parte più intima. Ogni quadro è una parte di me. Questo abbatte le barriere tra arte e artista nel senso più letterale". Il suo è un metodo di lavoro rodato che utilizza da dieci anni, anche se in passato è capitato che la situazione gli sfuggisse di mano: "Probabilmente ho perso il conto di quanto sangue ho raccolto durante quel periodo, perché non mi interessava altro che il mio lavoro. Ero piuttosto debole. Poi avevo fretta di finire, sono persino svenuto e ho subito un'operazione". Il riferimento è alla sua prima mostra del 2008 all'H.R. Museum Gallery in Svizzera, quando venne ricoverato in ospedale; per appassionati del genere o semplici curiosi, quella recentemente inaugurata a New York dal titolo "Resurrection" resterà in cartellone fino al 31 ottobre alla Sacred Gallery. I temi dei suoi lavori analizzano e ripercorrono i processi di decadimento, invecchiamento e trasformazione del corpo umano; quello di Castiglia è uno studio dettagliato sul ciclo nascita-vita-morte. La sua tecnica così estrema è una precisa volontà di ritornare alle origini: i primi colori utilizzati dall'uomo erano il rosso, dall'utilizzo dell'ematite che rilascia un colore simile a quello del sangue umano, e il nero. La parola stessa "ematite" deriva dal greco "hema", che significa sangue, e per il suo significato simbolico e spirituale era un colore molto ambito dall'uomo primitivo. I critici d'arte hanno messo a confronto il lavoro di Castiglia con quello di maestri come Michelangelo, l'espressionista Francis Bacon e l'artista concettuale Damien Hirst (soprattutto per le rappresentazioni esplicite della morte), tuttavia si può affermare con certezza che il lavoro di Castiglia rimane unico nel suo genere.
Scritto da Anna C.

lunedì 10 settembre 2012

BIMBO VINCE 1000 DOLLARI E LI DONA ALL'AMICA PER FARE LA CHEMIOTERAPIA

Un bimbo di otto anni dopo aver vinto la caccia al tesoro del suo quartiere ha usato i soldi della vincita per aiutare una vicina di casa di soli due anni a pagare la chemioterapia.Wyatt, un bambino americano di otto anni, ha guadagnato 1000 dollari vincendo la caccia al tesoro, sponsorizzata da una banca locale, organizzata nel suo quartiere. Noelle Erber, il padre di Wyatt, lo ha aiutato a cercare tutti gli indizi che lo hanno poi portato alla vittoria. I soldi però non li ha tenuti per sè ma ha deciso di donarli alla famigla della sua vicina di casa, Cara, che a soli due anni è affetta da una leucemia

 La madre della bimba, Trisha Kielty, racconta: "Lui mi ha chiesto 'Con 1000 dollari quanta chemio si compra?', sono rimasta completamente basita dalla sua domanda. Ha vinto e ha donato a noi il guadagno...è pazzo". Noelle, il padre del bambino, ha raccontato ad ABC news: "Lui mi ha detto 'Facciamolo, e se vinco i 1000 dollari voglio donarli a Cara'. L'idea di poter donare 1000 dollari lo ha entusiasmato". Alla piccola Cara è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta solo una settimana prima della vincita. Trisha ha raccontato che quando Wyatt entra a casa loro Cara fa dei sorrisi grandissimi. La donna era titubante sull'accettare i soldi da un bambino e ne ha parlato con la mamma di Wyatt, insieme hanno deciso di rispettare il volere del bambino. L'atto di generosità ne ha generato altri, un uomo ha inviato una lettera a Cara scrivendo "Abbiamo bisogno di più bambini come Wyatt", all'interno della busta vi si trovavano 100 dollari. Un dipendente della banca, che aveva messo in palio i mille dollari, ha raccontato che ha avuto la pelle d'oca quando gli hanno raccontato cosa aveva fatto Wyatt. Rachel Case, della First Clover Leaf Bank, ha detto: "E' la cosa più dolce che abbia mai sentito, ha giocato tutta l'estate impegnandosi solo per poterle donare i soldi. Non conosco nessun bambino di 8 anni che avrebbe fatto lo stesso".

venerdì 7 settembre 2012

LA MAMMA HACKER: ENTRA NEI REGISTRI DI SCUOLA PER ALZARE I VOTI AI FIGLI

Sareste disposti a far di tutto per i vostri figli?! Certi genitori, pur di aiutarli, sono disposti a sacrificarsi nel vero senso della parola, come in questo caso: una mamma hacker, di nome Catherine Venusto, è diventata famosa in tutto il mondo per aver aiutato i propri figli alzando i voti scritti sui registri scolastici online. La sua fortuna era quella di lavorare proprio nella stessa scuola che frequentano i figli, la Northwestern Lehigh School, e dunque è riuscita facilmente ad accedere ai registri.
Ancora in Italia qualcosa del genere non è mai successo, infatti ci troviamo in USA, a New Tripoli, Pennsylvania. Invece che optare per opzioni più “normali”, come quella di mandare i propri figli a ripetizioni, Catherine ha ben pensato di accedere ai sistemi informatici scolastici per alzare i voti dei suoi due figli.

Dopo le prime indagini, gli  investigatori sostenevano che ad aver violato il sistema di sicurezza sarebbe potuto essere stato un hacker, dunque probabilmente un ragazzo amico dei due alunni: eppure, dopo aver scoperto che la responsabile di quel gesto assurdo era la madre, sono rimasti davvero di stucco.
La segretaria, di 45 anni, non appena si è trovata davanti agli agenti di polizia, ha confessato di essere la responsabile: pensate che questa storia andava avanti da ben 2 anni, e la donna era entrata nei registri scolastici per ben 110 volte. Ora, ha pagato una cauzione di 30 mila dollari, e rischia di essere condannata a ben 42 anni di reclusione.

martedì 4 settembre 2012

CANTAVA IL PULCINO PIO...AGGREDITA

È possibile che al giorno d’oggi non si è più nemmeno liberi di cantare una canzone per strada?! La vicenda che vi stiamo per narrare è veramente assurda, priva di qualsiasi logica: la vittima è una ragazzina minorenne, di circa 15 anni, che è residente a Polignano a Mare, in provincia di Bari. La sua unica colpa è quella di aver canticchiato, mentre camminava per strada, la canzone del Pulcino Pio.

Proprio in quel momento, stava passando un suo coetaneo, che non appena ha sentito la melodia ha subito intimato in dialetto alla ragazzina di farla finita di cantare. Ma lei, gli ha subito risposto stizzita, e così il ragazzo ha deciso di metterle le mani addosso: l’ha aggredita con ben due schiaffoni, e per fortuna subito dopo sono intervenuti gli amici a fermarlo e ad allontanarlo.
La notizia, che ha dell’incredibile, è stata riportata dal sito locale Polignanoweb: pare che il giornalista abbia riportato fedelmente ogni singolo dettaglio, poiché si trovava anche lui per le stradine del centro storico ed ha assistito all’insolito episodio. Insomma, questo Pulcino Pio è il tormentone dell’estate, o ha già iniziato a dare sui nervi a qualcuno?!

mercoledì 18 luglio 2012

IN ARRIVO IL VACCINO GENETICO PER SMETTERE DI FUMARE

Un gruppo di ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York, negli USA, ha ideato e sperimentato un vaccino in grado di eliminare il vizio del fumo, prima ancora che nasca e che renda il cervello dipendente dalla nicotina. Questo è possibile impedendo alla nicotina di raggiungere il cervello, in modo tale da non innescare alcuna reazione.
Esistono già alcuni vaccini, che contengono alcuni anticorpi in grado di distruggere la sostanza incriminata, ma hanno una durata breve ed occorre ripetere l’iniezione dopo poco tempo. Realizzare, quindi, un vaccino efficace in grado di combattere la dipendenza non è stato affatto semplice, anche perché non è possibile farlo funzionare come un vaccino tradizionale – iniettando, cioè, un agente esterno che il corpo riconosce come pericoloso, generando così la produzione di anticorpi – perché la molecola della nicotina è troppo piccola per essere individuata dal nostro sistema immunitario.

Per questo motivo, gli scienziati americani hanno creato un “vaccino genetico”, inserendo la sequenza genetica di un anticorpo per la nicotina – creandolo in laboratorio – all’interno di un virus adeno-associato, permettendogli di raggiungere le cellule del fegato. In questo modo, gli epatociti hanno iniziato a produrre gli anticorpi – essendo prodotti direttamente dal fegato, si è ottenuto l’effetto duraturo nel tempo – che hanno così dato il via al lavoro di individuazione della nicotina entrata nel sangue, impedendole di raggiungere il cervello ed il cuore.
Fonte: http://attualissimo.it

lunedì 9 luglio 2012

UN VERME DI TREDICI CENTIMETRI NELL'OCCHIO

Un verme di quasi 13 cm è stato rimosso dall’occhio di un paziente mercoledì in India. L’Huffington Post riporta la storia di PK Krishnamurthy, di 75 anni e residente a Muland, India: l’uomo si era recato dal dottore perché il suo occhio destro prudeva e faceva male. Dopo una visita il dottore ha scoperto il motivo del fastidio: c’era un verme nel suo occhio. “Si stava contorcendo lì al di sotto della congiuntiva” dichiara il Dr. V. Seetharaman, uno specialista dell’ospedale,  riferendosi alla membrana mucosa che copre il bulbo oculare. “È la prima volta in tutta la mia carriera professionale, di 30 anni, che vedo un caso del genere”. Il verme è stato rimosso mercoledì grazie ad una piccola incisione nella congiuntiva, alla presenza della moglie di Krishnamurthy che assisteva inorridita. Una volta tirato fuori e misurato, si è scoperto che il verme era lungo quasi 13 cm.
“In qualche modo il verme entra nel circolo sanguigno umano e inizia a crescere all’interno del corpo”, ha riferito il Dr S. Narayani alla BBC. Resta tuttavia un mistero come sia entrato nell’occhio dell’uomo ma è stato molto fortunato perché i dottori si sono accorti della sua presenza e l’hanno rimosso: in caso contrario sarebbe potuto entrare nel cervello dell’uomo e causare problemi ben più gravi.

lunedì 2 luglio 2012

TOPO MORTO NELLE PATATINE

Le patatine, perfetto accompagnamento per un aperitivo rinfrescante . Una tira l'altra. Devono averlo pensato anche i due fidanzatini di Spinea (in provincia di Venezia) che, per concedersi un momento di relax insieme, hanno deciso di sgranocchiarsi delle gustose patatine. Un pensiero durato giusto il tempo di qualche boccone, però, perché poi, infilata nuovamente la mano nel pacchetto per mangiarne ancora qualcuna, ecco la nauseante e scioccante scoperta: in fondo al sacchetto di patatine c'era un topo morto di circa 5 centimetri, praticamente mummificato.

IL MALORE - Il fatto è successo a Fornase, frazione di Spinea: la protagonista è C.B., 20 anni, che giusto una settimana fa aveva acquistato il sacchetto incriminato nel supermercato del quartiere, quello in cui è solita fare la spesa. Non ha nemmeno avuto il tempo di rendersi conto di quanto accaduto, perché è stata subito sopraffatta da una sensazione di nausea: scaraventato il sacchetto a terra, ha iniziato a urlare, poi è svenuta, colta da un malore.


Il fidanzato, L.V., è allora subito intervenuto, l'ha caricata in auto e accompagnata all'ospedale di Mirano, dove gli operatori hanno consigliato una cura antibiotica. Entrambi dovranno comunque sottoporsi ad ulteriori accertamenti, per escludere qualsiasi complicazione e ipotesi di intossicazione, visto che, prima della nauseante scoperta, avevano sgranocchiato il contenuto di mezzo pacchetto.

AZIENDA DENUNCIATA - Accompagnata dal padre, la ragazza si è poi recata dai carabinieri di Spinea a sporgere denucia per lesioni colpose contro l'azienda che confeziona le patatine, con sede a Galliera Veneta (Padova). I militari hanno subito inoltrato la richiesta di ispezione ai colleghi del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità, i quali dovranno stabilire se si sia trattato o meno di un incidente "isolato" e se gli impianti padovani rispettino tutte le norme di sicurezza igienico-sanitaria.

CANE "BAGNINO" SALVA QUATTRO TURISTE

Una dobermann e il suo padrone, con il supporto di un bagnino, hanno salvato 4 giovani turiste romene che stavano per finire sotto acqua trascinate dalla corrente mentre facevano il bagno a Caorle. È accaduto nel tardo pomeriggio in località Falconera dove la Scuola italiana cani salvataggio è presente con i propri volontari in appoggio ai bagnini della spiaggia. Il bagnino dello stabilimento balneare 13 ha lanciato l'allarme dopo aver scorto in mare quattro persone che avevano difficoltà a raggiungere le boe di salvataggio anche perchè spinte da una forte corrente verso il vicino canale. Allertato, uno dei volontari della Scuola, Marco Ceccon di Vicenza, si è tuffato in mare assieme a «Dafny», una dobermann di 4 anni, e ad un altro bagnino. Quest'ultimo ha raggiunto una delle giovani caricandola sul proprio barchino, mentre Ceccon ha preso sotto le sue cure una seconda romena. Le altre due si sono «agganciate» a Dafny che ha trainato tutti e quattro a riva.